Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.

martedì 29 marzo 2022

SPIRITI NELLE TENEBRE -Mini Recensione-

Kenya, 1898. Il colonnello e ingegnere John Henry Patterson, incaricato della costruzione di un ponte ferroviario sul fiume Tsavo, si ritrova a dover affrontare una coppia di leoni famelici che sta facendo strage di uomini...
Tratto da una storia vera (per una volta nemmeno troppo romanzata), ecco un buon film d'avventura dalle tinte horror ingiustamente bistrattato da critica e pubblico all'epoca della sua uscita.
La regia di Stephen Hopkins è asciutta e sicura, mentre l'interpretazione di Michael Douglas (che fu anche produttore) è notevole, tanto da oscurare, a tratti, il co-protagonista Val Kilmer.
Straordinaria colonna sonora dai toni epici del compianto Jerry Goldsmith, che di fatto fa guadagnare al film ancora qualche punto.
Da recuperare.


VOTO: 7+




giovedì 10 marzo 2022

PUNTO DI NON RITORNO -Mini Recensione-

 2047. Nei pressi di Nettuno riappare l'astronave Event Horizon, scomparsa anni prima durante un esperimento top secret. Una nave spaziale di soccorso viene mandata a investigare...
Non avevo un buon ricordo di questo Fanta/Horror diretto dal sopravvalutato Paul W.S. Anderson e questa seconda visione, dopo alcuni anni, non mi ha fatto cambiare opinione.
Tecnicamente la regia non sarebbe male, ma non è nemmeno supportata da una sceneggiatura adeguata e sono presenti anche un paio di clamorose "sviste" (dopo un'esplosione il comandate della nave di soccorso viene scaraventato contro una paratia e poi cade a terra come un sacco di patate... peccato che si trovassero ancora a gravità zero!).
Non mancano gli effettacci truculenti gratuiti, che nel primo montaggio pare fossero ancora più esasperati, assieme a qualche scena trash di troppo.
Se Laurence Fishburne ce la mette tutta per tenere a galla il film, Sam Neill (attore che adoro) qui è insopportabile ed eccessivamente sopra le righe, soprattutto quando si rivela malefico (il pesante trucco non aiuta), inoltre non è nemmeno ben chiaro su come e perché il suo personaggio subisce quella trasformazione nel terzo atto del film.
Tralasciando gli immancabili cliché del caso, anche il cast di supporto si riduce a diventare carne da macello in modo totalmente  prevedibile.
La fotografia è buona, così pure gli effetti speciali, che tutto sommato non risultano troppo invecchiati, Un altro problema è l'anno in cui è ambientata la storia, il 2047, ormai è troppo vicino per far sembrare credibile quello che si vede nel film.
Deludente anche la colonna sonora di Michael Kamen, infarcita di elementi techno tipici degli anni'90.
Insomma, per me rimane semplicemente un brutto film.
VOTO: 5-





martedì 8 marzo 2022

GLI SPIETATI -Mini Recensione-

 Will Munny, un ex fuorilegge dal passato turbolento, accetta mal volentieri di recarsi in una cittadina del Wyoming per vendicare una prostituta sfregiata da un suo cliente e riscuotere la relativa ricompensa che le sue compagne hanno messo assieme tramite una colletta. Finirà per scontrarsi con il violento e prepotente sceriffo locale...
Ultimo western di Eastwood, nel quale troviamo tutto quello che il  vecchio West rappresenta per il regista/attore. La violenza ne fa da padrone e non c'è molta differenza tra gli uomini che indossano una stella di latta e i fuorilegge (distintivo a parte). Inoltre, citando John Ford, la leggenda spesso vince sulla realtà.
Se Eastwood appare taciturno e musone come al solito, troviamo un Gene Hackman in stato di grazia,  assieme a un Morgan Freeman altrettanto bravo. Breve ma efficace partecipazione di Richard Harris.
La regia come al solito è sicura, senza fronzoli e con un ottimo montaggio.
Personalmente continuo a preferirgli IL CAVALIERE PALLIDO, ma GLI SPIETATI rimane indubbiamente un capolavoro.

Voto: 8-




martedì 8 febbraio 2022

BASE ARTICA ZEBRA -Mini Recensione-

Un comandante di un sottomarino nucleare americano riceve l'incarico di raggiungere una base artica americana, in una missione top-secret, navigando sotto il pack...
Pretenziosa trasposizione cinematografica dell'ennesimo romanzo del prolifico scrittore britannico Alistair MacLean, che però non colpisce il segno.
John Sturges ha realizzato grandi western e quel capolavoro de La grande fuga, ma qui sbaglia tutto o quasi. Il ritmo è fiacco, la regia è ultra statica e funziona solo la parte ambientata sul sottomarino.
Rock Hudson ha una buona presenza scenica, ma pare annoiarsi per tutto il film. Molto meglio Patrick MacGoohan, pur non sfruttato a dovere, mentre Ernest Borgnine è sempre una garanzia.
La parte artica è girata in studio usando un fintissimo set di plastica e cartone, tanto che le costruzioni della base appaiono palesemente di ridotte dimensioni rispetto alle scene ambientate al loro interno (usando altri set). 
Si salva parzialmente la fotografia, essendo girato in (finto) cinerama.
Un passo falso di Sturges che fu giustamente snobbato da pubblico e critica.

VOTO: 5



martedì 25 gennaio 2022

THE DAY AFTER TOMORROW - L'alba del giorno dopo -Mini Recensione-

 L'effetto serra provoca una serie di improvvisi e rapidissimi cambiamenti climatici che scateneranno un'altrettanto rapida glaciazione in tutto l'emisfero settentrionale. In tutto questo, uno scienziato che aveva tentato di avvertire i governi mondiali, si recherà a New York alla ricerca del figlio rimasto intrappolato nella città della Grande Mela...
Credo di averlo rivisto dopo circa una quindicina d'anni e devo ammettere che ho trovato questo ennesimo film catastrofico di Roland Emmerich molto meglio di quanto ricordavo. Certo, è volutamente esagerato, sotto tutti i punti di vista, ma funziona alla grande.
Emmerich non poteva scegliere attore migliore di Dennis Quaid come protagonista mentre un giovanissimo Jake Gyllenhaal già bucava lo schermo. Devo dire che "stranamente" i personaggi di contorno sono tutti ben caratterizzati, senza nemmeno troppi cliché.
La regia di Emmerich l'ho trovata semplicemente perfetta, almeno nel contesto di un blockbuster di questo tipo. Non manca il messaggio ecologista e la critica a una certa amministrazione governativa americana: la scena in cui i cittadini U.S.A. scavalcano il confine con il Messico è geniale.
Peccato per gli effetti speciali in CGI che appaiono un po' invecchiati, anche se ci sono pellicole molto più recenti nelle quali si è visto di peggio.
Mi azzardo a dire che questo è probabilmente il miglior film di Emmerich, sicuramente uno dei suoi lavori più sottovalutati.

VOTO: 7+





domenica 23 gennaio 2022

PEARL HARBOR -Mini Recensione-

Due giovani piloti americani si innamorano della stessa donna, dopo che uno dei due è stato dato per morto dopo essere abbattuto sul canale della Manica mentre combatteva con i britannici.
Il suo ritorno creerà scompiglio proprio la vigilia dell'attacco dei giapponesi a Pearl Harbor...
Nel 2001 Michael Bay diresse questo pretenzioso Kolossal bellico che, a dette di molti, avrebbe dovuto "affondare" il Titanic di James Cameron riguardo a incassi e spettacolarità.
In realtà non vi si avvicina nemmeno lontanamente, nonostante la fotografia ultra patinata, le inquadrature ricercate, l'abuso di rallenty e un sacco di esplosioni in perfetto stile Bay.
Il triangolo amoroso, poi, è scontato e per nulla originale.
Se Ben Affleck, in qualche modo, riesce a salvarsi, Josh Harnett è totalmente fuori parte. Molto meglio Kate Beckinsale, mentre Alec Baldwin porta semplicemente a casa la pagnotta senza strafare. Menzione per John Voight nei panni del presidente Roosevelt.
La sceneggiatura di Randall Wallace è mediocre, piena di cliché, con dialoghi "amorosi" involontariamente stupidi e ridicoli, che non aiutano certo il trio di attori protagonisti.
Quando c'è di mezzo Wallace (lo stesso sceneggiatore di Braveheart) non mancano gli anacronismi e le inesattezze storiche, tanto da far risultare il film offensivo nei confronti dei veri militare e piloti presenti quel giorno a Pearl Harbor. Sembra quasi che i due protagonisti del film abbiano combattuto (e poi vendicato) l'attacco giapponese da soli.
Per non parlare del ridondante patriottismo americano che pervade la pellicola dall'inizio alla fine. Sorprendentemente, però, i giapponesi non sono rappresentati in modo troppo negativo.
Bene gli effetti speciali, anche dopo più di vent'anni dall'uscita del film.
Poi c'è la colonna sonora di Hans Zimmer, che qui comincia a far trasparire lo stile invadente e frastornante che diventerà di lì a poco il suo "marchio di fabbrica".
Insomma, il classico film di Michael Bay, tutto fumo (ed esplosioni) e niente arrosto.

VOTO: 5








giovedì 6 gennaio 2022

GODZILLA vs. KONG -Mini Recensione-

Qualche anno dopo gli eventi di Godzilla II, il lucertolone gigante torna ad attaccare una città americana, mentre a Skull Island alcuni scienziati (e la solita multinazionale priva di scrupoli) vogliono prelevare Kong per condurlo in Antartide e trovare l'accesso alla terra cava...
A rileggere il plot di questo ennesimo sequel della saga con i mostri della Warner mi rendo conto ancora di più di quanto è assurda l'intera storia. Anche partendo dal presupposto che gli spettatori sono pronti ad accettare l'esistenza di vari mostri giganteschi, non puoi inserire nella sceneggiatura un sacco di cavolate prese a caso, tipo l'esistenza della Terra cava, l'antigravità o i tunnel sotterranei che collegano vari punti del pianeta, perché la sospensione dell'incredulità va definitivamente a farsi benedire. 
Un'altra cosa: ma la CGI negli ultimi anni è improvvisamente peggiorata? Siamo lontani anni luce dagli effetti speciali di Kong: Skull Island, tanto per fare un paragone recente.
La sceneggiatura è imbarazzante anche per altri motivi, tipo la bambina di 6/7 anni che partecipa a una pericolosa e potenzialmente mortale missione (nella quale perdono la vita in modo violento e truculento un sacco di persone adulte) e altri due adolescenti che finiscono tranquillamente per intrufolarsi in un laboratorio "ultrasegreto" della multinazionale del film (alla faccia del sistema interno di sicurezza) con l'aiuto di un adulto complottista che li porta con sé senza battere ciglio.
L'unico elemento positivo è il rapporto che si instaura tra il gorillone e la bambina sordomuta. La piccola attrice è davvero brava, tanto da oscurare il resto del cast (di adulti).
Il personaggio interpretato Kyle Chandler, poi, è totalmente inutile e non fa assolutamente nulla di rilevante, se non fungere da collegamento al precedente film con Godzilla (un altro genitore sciagurato a cui andrebbe tolto immediatamente l'affidamento della figlia, tra l'altro).
E che dire del regista che sembra prendersi troppo sul serio anche durante le situazioni più assurde?
Chi ha insegnato a Kong a tirare pugni come un pugile professionista? E Godzilla che risponde con quelle sue braccine corte?
Le scene in cui i due mostri si azzuffano, distruggendo mezza Hong Kong, risultano involontariamente ridicole.
Brutto, brutto, brutto film,

VOTO: 4