Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.

martedì 27 aprile 2021

SPUTNIK -Mini Recensione-

1983. Durante il rientro di una capsula spaziale sovietica qualcosa attacca i due cosmonauti a bordo.
Una psichiatra dai metodi poco ortodossi viene reclutata da un misterioso colonnello per prendersi cura dell'unico cosmonauta sopravvissuto...
Interessate fanta/horror di produzione russa che ha ben poco da invidiare a certi recenti blockbuster americani. La trama non eccelle certo di originalità e infatti, ispirazione a ALIEN a parte, sembra quasi un seguito non ufficiale di LIFE-Non oltrepassare il limite (anche certi passaggi della colonna sonora lo richiamano). Il film però guadagna un sacco di punti grazie all'ambientazione (sia temporale che scenografica).
Brava (e bella) la protagonista, buoni gli effetti speciali, con una regia molto valida.
Consigliato.

VOTO: 7-





lunedì 26 aprile 2021

CANI SCIOLTI -Mini Recensione-

Due tipi piuttosto stravaganti stanno progettando una rapina a una banca, convinti di sottrarre i soldi a un trafficante di droga messicano. Non sanno in che in realtà stanno per sollevare il cosiddetto "gran vespaio"...
Non male questo action movie datato 2013, tratto da una serie di comic book, che ho rivisto dopo parecchio tempo.
La coppia Denzel Washington/Mark Wahlberg funziona sorprendentemente alla grande, in più c'è il compianto Bill Paxton nella parte del villain di turno tremendamente cattivo.
La regia di Baltasar Kormàkur me la ricordavo più fracassona ma rimangono comunque un paio di sbavature di sceneggiatura e un momento drammatico che stona con il tono scanzonato e volutamente sopra le righe del film.
Alla fine ci si diverte parecchio e, probabilmente, è una pellicola sottovalutata.


VOTO: 7-




mercoledì 14 aprile 2021

SOLO 2 ORE -Mini Recensione-

 Jack Mosley, poliziotto di New York avanti con l'età, depresso e alcolizzato, si ritrova a dover scortare un detenuto presso il palazzo di giustizia per una deposizione davanti al grand jury. Ma si dà il caso che il prigioniero debba testimoniare contro dei poliziotti corrotti, amici e colleghi dello stesso Mosley...
Nella sceneggiatura probabilmente c'è qualche cliché di troppo, ma Bruce Willis qui è splendidamente in parte, così come David Morse è perfetto nel suo classico ruolo da villian (poliziotto corrotto con la faccia da schiaffi) e anche il testimone da portare in aula (un efficace rapper/attore dal nome impronunciabile) funziona benissimo.
La regia del veterano Richard Donner è pulita e mai ridondante, con il giusto utilizzo della camera a mano, senza mai strafare.
La colonna sonora ha un buon ritmo senza risultare invadente.
Un gioiellino che strizza l'occhio a "L'uomo nel mirino" di e con Clint Eastwood. 
Da recuperare assolutamente.

VOTO: 7.5





martedì 6 aprile 2021

THE RHYTHM SECTION -Mini Recensione-

 La vita di Stephanie è sprofondata all'inferno quando la sua intera famiglia è morta in un incidente aereo sul quale avrebbe dovuto trovarsi anche lei. Poi un giorno, quando viene a sapere che in realtà si è trattato di un attentato, si mette sulle tracce dei veri colpevoli...
Se pensate di trovarvi di fronte all'ennesimo  (e superficiale) Revenge Movie con la protagonista che si trasforma in un'implacabile assassina, vi sbagliate di grosso. E forse per questo è stato un clamoroso flop al botteghino.
Eppure (l'irriconoscibile) Blake Lively è molto brava e perfettamente in parte, così come Jude Law nel ruolo del suo mentore. L'azione non manca, ma non sovrasta mai la storia e i personaggi. 
La regia di Reed Morano non è affatto male, anche se lo stile con molta camera a mano, quasi documentaristico, non è tra i miei preferiti.
Bene anche la colonna sonora, che funziona meglio quando vengono usati brani non originali.
Consigliatissimo, da recuperare.

VOTO: 7+






lunedì 5 aprile 2021

BEN-HUR (1959) -Recensione-

 Il principe giudeo Ben-Hur, che vive a Betlemme ai tempi di Gesù, viene ingiustamente fatto arrestare da Messala, suo ex-amico d'infanzia, ora tribuno romano e fatto diventare uno schiavo rematore su una galea romana. 
Ma Ben-Hur riuscirà a ottenere di nuovo la libertà e ritornare in terra natia in cerca di vendetta e riscatto, proprio mentre Gesù sta per essere imprigionato e crocifisso dai romani...
Tratto dal romanzo di Lee Wallace, un altro classico kolossal che non può mancare nella programmazione televisiva delle feste pasquali.
Charlton Heston, tre anni dopo il successo de I DIECI COMANDAMENTI, torna come protagonista in un altro kolossal biblico di tre ore e mezza; qui è anche leggermente più credibile rispetto al Mosè del film precedente, ma al giorno d'oggi nessuno affiderebbe una parte così impegnativa a un attore dalla prestanza fisica come la sua. Ve lo immaginereste un giovane Schwarzenegger in un ruolo simile?
Ecco, appunto...
C'è da dire che Heston sapeva recitare molto meglio di Schwarzy ma l'Oscar per questa interpretazione l'ho trovo un tantino esagerato. Fu ben supportato da un ottimo cast, l'inglese Jack Hawkins in primis, ma anche dall'"odioso" Stephen Boyd, rancoroso e vendicativo Messala.
La recitazione è quella tipica di quegli anni, con un'impostazione quasi teatrale, molto sopra le righe e a tratti quasi caricaturale, vedasi Hugh Griffith nei panni dello sceicco Ilderim (che comunque gli fece ottenere l'Oscar di miglior attore non protagonista), che oggi farebbe indignare i fan del politicamente corretto.
La regia di William Wyler risulta meno sontuosa di quella di Cecil B. De Mille ma, a modo suo, egualmente efficace. Merito anche dei mastodontici set e delle grandiose scene di massa con centinaia di comparse. La famosa corsa delle quadrighe risulta sempre spettacolare e i maligni sostengono che non sia tutto merito di Wyler ma, invece, dei vari operatori della seconda unità (tra i quali un giovane Sergio Leone, a quanto pare). Ottima però la scelta registica di non inquadrare mai il viso di Gesù.
Gli effetti speciali ottici, tutto "mascherini" (Matte Painting) e Blue Screen (anche se la tecnica di quei tempi era differente da quella moderna) probabilmente sono inferiori a quelli visti ne I DIECI COMANDAMENTI. L'eccessiva durata della pellicola non mi ha per nulla intimorito e non ci si annoia mai (a differenza di certi moderni cinecomic pieni di effettacci digitali).
La musica di Miklòs Ròzsla l'ho trovata un po' troppo pomposa per i miei gusti, ma negli anni '50 era lo standard, assieme alla fotografia satura di colori delle pellicole di quei tempi. Quel tipo di cinema era comunque ancora una forma d'arte, a differenza dei moderni blockbuster.
Film così, purtroppo, non se ne fanno più e non è un caso che il remake del 2016 sia stato un flop al botteghino.

VOTO: 8