Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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mercoledì 14 aprile 2021

SOLO 2 ORE -Mini Recensione-

 Jack Mosley, poliziotto di New York avanti con l'età, depresso e alcolizzato, si ritrova a dover scortare un detenuto presso il palazzo di giustizia per una deposizione davanti al grand jury. Ma si dà il caso che il prigioniero debba testimoniare contro dei poliziotti corrotti, amici e colleghi dello stesso Mosley...
Nella sceneggiatura probabilmente c'è qualche cliché di troppo, ma Bruce Willis qui è splendidamente in parte, così come David Morse è perfetto nel suo classico ruolo da villian (poliziotto corrotto con la faccia da schiaffi) e anche il testimone da portare in aula (un efficace rapper/attore dal nome impronunciabile) funziona benissimo.
La regia del veterano Richard Donner è pulita e mai ridondante, con il giusto utilizzo della camera a mano, senza mai strafare.
La colonna sonora ha un buon ritmo senza risultare invadente.
Un gioiellino che strizza l'occhio a "L'uomo nel mirino" di e con Clint Eastwood. 
Da recuperare assolutamente.

VOTO: 7.5





sabato 25 aprile 2020

IL NEGOZIATORE -Mini Recensione-

Danny Roman, un poliziotto esperto in negoziazioni di ostaggi, si ritrova dall'altra parte della barricata quando viene incastrato da alcuni poliziotti corrotti. Per cercare di dimostrare la sua innocenza, ottiene di poter parlare e con Chris Sabian, un altro negoziatore di Chicago...
Il plot di questo film del 1998 è abbastanza originale e la pellicola parte bene, ma lo "shooter" F. Gary Gray pensa solo all'estetica e alla tecnica fine a se stessa, così la storia sembra girare un po' a vuoto nella parte centrale.
I due protagonisti, Samuel L. Jackson e Kevin Spacey (per una volta non insopportabilmente antipatico) sono perfettamente in parte, ma anche il resto del cast è azzeccato, iniziando dal solido David Morse, passando per il compianto J.T. Walsh e arrivando fino al "gigionesco" Paul Giamatti.
Come già accennato, è la regia che non mi ha convinto. Con qualcuno dotato di maggior iniziativa e talento nella messa in scena, il risultato sarebbe stato superiore.
Bene le musiche di Graeme Revell.
In ogni caso, il film intrattiene bene.
Da rivedere.

VOTO: 7

P.S.
Samuel L. Jackson poteva esimersi dall'insultare qualcuno chiamandolo "motherfuc.er"?
Ovviamente no, anche se lo fa una sola volta.