Danny Roman, un poliziotto esperto in negoziazioni di ostaggi, si ritrova dall'altra parte della barricata quando viene incastrato da alcuni poliziotti corrotti. Per cercare di dimostrare la sua innocenza, ottiene di poter parlare e con Chris Sabian, un altro negoziatore di Chicago...
Il plot di questo film del 1998 è abbastanza originale e la pellicola parte bene, ma lo "shooter" F. Gary Gray pensa solo all'estetica e alla tecnica fine a se stessa, così la storia sembra girare un po' a vuoto nella parte centrale.
I due protagonisti, Samuel L. Jackson e Kevin Spacey (per una volta non insopportabilmente antipatico) sono perfettamente in parte, ma anche il resto del cast è azzeccato, iniziando dal solido David Morse, passando per il compianto J.T. Walsh e arrivando fino al "gigionesco" Paul Giamatti.
Come già accennato, è la regia che non mi ha convinto. Con qualcuno dotato di maggior iniziativa e talento nella messa in scena, il risultato sarebbe stato superiore.
Bene le musiche di Graeme Revell.
In ogni caso, il film intrattiene bene.
Da rivedere.
VOTO: 7
P.S.
Samuel L. Jackson poteva esimersi dall'insultare qualcuno chiamandolo "motherfuc.er"?
Ovviamente no, anche se lo fa una sola volta.
Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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sabato 25 aprile 2020
mercoledì 13 giugno 2018
Shark Night-Il lago del terrore - Mini Recensione
Ancora un film con gli squali?
Be', questo è del 2011 ed è girato in 3D, anche se da noi è uscito direttamente per il mercato home video.
In un lago salato della Louisiana si aggira un grosso squalo che attende di solamente di divorare una nuova preda umana. Ovviamente un gruppo di studenti si recherà proprio in quel luogo per trascorrere il week end...
In realtà la trama non è così semplice come sembra (non posso dire di più per non fare spoiler) e anche se certi elementi sono parecchio trash, la sceneggiatura non l'ho trovata poi così scadente.
I personaggi e molte situazioni sembrano usciti direttamente da uno slasher movie degli anni '80, anche perché dopo pochi minuti capisci esattamente quali saranno i due giovani che alla fine riusciranno a portare a casa la pelle.
Cast anonimo o comunque con attori provenienti quasi esclusivamente dalla televisione.
La regia del compianto David R. Ellis è nella norma, con qualche (ovvia) citazione a Spielberg, molte scene girate in modo da sfruttare il 3D originale (tant'è che inizialmente non sapevo fosse stato girato in tre dimensioni ma mi è venuto il legittimo dubbio durante la visione, azzeccandoci in pieno) e qualche effetto digitale di troppo. Forse ci voleva un po' più di splatter per accontentare i fan del genere.
Apprezzabili, invece, le musiche di Graeme Revell.
Un "filmaccio" non eccessivamente demenziale che si lascia vedere senza annoiare.
VOTO: 6
Be', questo è del 2011 ed è girato in 3D, anche se da noi è uscito direttamente per il mercato home video.
In un lago salato della Louisiana si aggira un grosso squalo che attende di solamente di divorare una nuova preda umana. Ovviamente un gruppo di studenti si recherà proprio in quel luogo per trascorrere il week end...
In realtà la trama non è così semplice come sembra (non posso dire di più per non fare spoiler) e anche se certi elementi sono parecchio trash, la sceneggiatura non l'ho trovata poi così scadente.
I personaggi e molte situazioni sembrano usciti direttamente da uno slasher movie degli anni '80, anche perché dopo pochi minuti capisci esattamente quali saranno i due giovani che alla fine riusciranno a portare a casa la pelle.
Cast anonimo o comunque con attori provenienti quasi esclusivamente dalla televisione.
La regia del compianto David R. Ellis è nella norma, con qualche (ovvia) citazione a Spielberg, molte scene girate in modo da sfruttare il 3D originale (tant'è che inizialmente non sapevo fosse stato girato in tre dimensioni ma mi è venuto il legittimo dubbio durante la visione, azzeccandoci in pieno) e qualche effetto digitale di troppo. Forse ci voleva un po' più di splatter per accontentare i fan del genere.
Apprezzabili, invece, le musiche di Graeme Revell.
Un "filmaccio" non eccessivamente demenziale che si lascia vedere senza annoiare.
VOTO: 6
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