Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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martedì 29 marzo 2022

SPIRITI NELLE TENEBRE -Mini Recensione-

Kenya, 1898. Il colonnello e ingegnere John Henry Patterson, incaricato della costruzione di un ponte ferroviario sul fiume Tsavo, si ritrova a dover affrontare una coppia di leoni famelici che sta facendo strage di uomini...
Tratto da una storia vera (per una volta nemmeno troppo romanzata), ecco un buon film d'avventura dalle tinte horror ingiustamente bistrattato da critica e pubblico all'epoca della sua uscita.
La regia di Stephen Hopkins è asciutta e sicura, mentre l'interpretazione di Michael Douglas (che fu anche produttore) è notevole, tanto da oscurare, a tratti, il co-protagonista Val Kilmer.
Straordinaria colonna sonora dai toni epici del compianto Jerry Goldsmith, che di fatto fa guadagnare al film ancora qualche punto.
Da recuperare.


VOTO: 7+




venerdì 23 marzo 2018

BLOW AWAY-FOLLIA ESPLOSIVA -Mini Recensione-

Eccomi ancora con un altro film, rivisto dopo quasi 20 anni, che mi ha sorpreso.
Sto parlando di Blow Away-Follia esplosiva.
Jimmy Dove (Jeff Bridges) è un artificere di Boston che nasconde un segreto riguardo il suo passato e che si ritroverà a dover affrontare una sua vecchia conoscenza, un terrorista e dinamitardo irlandese (Tommy Lee Jones) appena scappato di prigione deciso a vendicarsi...
Questo è un film invecchiato molto bene, a mio avviso, soprattutto se paragonato agli action/thriller moderni. Sicuramente invecchiato meglio del coevo Speed che gli rubò il successo nelle sale cinematografiche.
Qui c'è una solida e interessante storia di background, mentre l'eroe di turno non è certo senza peccato. Il cattivo, a tratti forse eccessivamente sopra le righe, ha comunque carisma e appare quasi simpatico nella sua follia.
Bravissimi sia Jeff Bridges che Tommy Lee Jones, senza tralasciare Forest Whitaker e un monumentale Lloyd Bridges.
 E Stephen Hopkins è un regista da rivalutare, assolutamente.
Qui azzecca una scena alla "Hitchcock" niente male (quando la compagna del protagonista e sua figlia rientrano in casa e lo spettatore inizia a sospettare che una bomba si debba innescare da un momento all'altro) e non sbaglia un colpo in tutto il film.
Buone le musiche di Alan Silvestri, accompagnate da altri brani di artisti irlandesi più o meno famosi.
Su tutti troviamo gli U2: ancora mi chiedo come Bono & Co. abbiano accettato il fatto che un paio di loro brani accompagnino Tommy Lee Jones mentre prepara i suoi ordrigni esplosivi...
Comunque, a costo di ripetermi: ennesima pellicola sottovalutata.

VOTO: 7+







domenica 24 settembre 2017

RACE -IL COLORE DELLA VITTORIA -Mini Recensione-

Opera biografica sulle gesta di Jesse Owens alle olimpiadi del 1936 (ma non solo), con l'attore Stephan James nei panni del protagonista.
Un film probabilmente non abbastanza apprezzato da pubblico e critica che mi ha davvero sorpreso, anche perché ha almeno un paio di scene notevoli; e non tanto per come sono state girate, ma per quello che rappresentano e mostrano.
Owens, ad un certo punto, si ritroverà  a pensare che nella Germania nazista potrebbe avere quasi più diritti che nei democratici USA dove è nato e cresciuto. E' una contraddizione che funziona alla grande, che fa riflettere, senza nessuna retorica. Sarà proprio un atleta tedesco, che lui batterà in pista, a fargli comprendere a fondo l'orrore del nazismo.
Ma una volta tornato in patria da vincitore, Jesse Owen tornerà ad essere trattato da uomo di colore, com'era prima di diventare un campione olimpico.
Non solo un ottimo film sportivo, quindi.
La regia di Stephen Hopkins è abbastanza pulita, senza fronzoli e piuttosto semplice; il che non è detto che sia un male per un film come questo.
E' ben recitato, con ottime scenografie e storicamente abbastanza fedele, anche se Avery Brundage, interpretato da Jeremy Irons, è rappresentato in maniera un tantino troppo positiva.


VOTO: 7,5