Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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domenica 8 maggio 2022

VAN HELSING -Mini Recensione-

Pellicola del 2004, nella quale troviamo una rivisitazione del mito di Dracula secondo Stephen Sommers, dove però il protagonista è un giovane Van Helsing, un cacciatore di mostri al servizio del vaticano...
Ho rivisto questo film dopo più di un decennio con la speranza di poterlo rivalutare, invece l'ho trovato addirittura peggiore di quanto ricordavo. A dire la verità alcune idee di sceneggiatura (almeno sulla carta) non sarebbero male, ma Sommers mette troppa carne al fuoco (si possono trovare quasi tutti i "mostri" della Universal) non riuscendo mai ad amalgamare il tutto.
Se Hugh Jackman comunque funziona, non si può dire lo stesso per Richard Roxburgh nei panni di Dracula: il suo finto accento rumeno (in lingua originale) è fastidiosissimo e la sua recitazione sopra le righe da "tragedia shakesperiana" risulta involontariamente comica. Stesso discorso riguardo l'accento anche per la pur bella Kate Beckinsale, che però a conti fatti delude pure come attrice, purtroppo.
L'invadente uso della CGI (che dopo 18 anni appare ancor più dozzinale) affossa il film anche dal punto di vista della regia.
Forse si salva solo il prologo in bianco e nero nel quale viene portato in vita il mostro di Frankestein, dove Sommers cita il capolavoro originale di James Whale e i suoi seguiti.
Bene invece la colonna sonora di Alan Silvestri, che da sola non può certo salvare la baracca.
Decisamente un brutto e insalvabile film.

VOTO: 4,5






domenica 23 gennaio 2022

PEARL HARBOR -Mini Recensione-

Due giovani piloti americani si innamorano della stessa donna, dopo che uno dei due è stato dato per morto dopo essere abbattuto sul canale della Manica mentre combatteva con i britannici.
Il suo ritorno creerà scompiglio proprio la vigilia dell'attacco dei giapponesi a Pearl Harbor...
Nel 2001 Michael Bay diresse questo pretenzioso Kolossal bellico che, a dette di molti, avrebbe dovuto "affondare" il Titanic di James Cameron riguardo a incassi e spettacolarità.
In realtà non vi si avvicina nemmeno lontanamente, nonostante la fotografia ultra patinata, le inquadrature ricercate, l'abuso di rallenty e un sacco di esplosioni in perfetto stile Bay.
Il triangolo amoroso, poi, è scontato e per nulla originale.
Se Ben Affleck, in qualche modo, riesce a salvarsi, Josh Harnett è totalmente fuori parte. Molto meglio Kate Beckinsale, mentre Alec Baldwin porta semplicemente a casa la pagnotta senza strafare. Menzione per John Voight nei panni del presidente Roosevelt.
La sceneggiatura di Randall Wallace è mediocre, piena di cliché, con dialoghi "amorosi" involontariamente stupidi e ridicoli, che non aiutano certo il trio di attori protagonisti.
Quando c'è di mezzo Wallace (lo stesso sceneggiatore di Braveheart) non mancano gli anacronismi e le inesattezze storiche, tanto da far risultare il film offensivo nei confronti dei veri militare e piloti presenti quel giorno a Pearl Harbor. Sembra quasi che i due protagonisti del film abbiano combattuto (e poi vendicato) l'attacco giapponese da soli.
Per non parlare del ridondante patriottismo americano che pervade la pellicola dall'inizio alla fine. Sorprendentemente, però, i giapponesi non sono rappresentati in modo troppo negativo.
Bene gli effetti speciali, anche dopo più di vent'anni dall'uscita del film.
Poi c'è la colonna sonora di Hans Zimmer, che qui comincia a far trasparire lo stile invadente e frastornante che diventerà di lì a poco il suo "marchio di fabbrica".
Insomma, il classico film di Michael Bay, tutto fumo (ed esplosioni) e niente arrosto.

VOTO: 5








martedì 20 marzo 2018

WHITEOUT-INCUBO BIANCO -Mini Recensione-

Antartide. Il deputy U.S.Marshal Carrie Stetko, in servizio presso la stazione Amundsen-Scott, dovrà fronteggiare una serie di omicidi mentre la base sta per essere evacuata per l'inverno e, tanto per complicare ancor più le cose, una tempesta di neve sta inesorabilmente arrivando...
Tratto da una graphic novel credo inedita in Italia, questo film non è malaccio per chi ama le ambientazioni gelide, isolate e claustrofobiche come il sottoscritto.
Certo, il plot di partenza non è sfruttato a dovere, inoltre il prologo e un'altra scena paiono riprese pari pari da un episodio della 4° stagione di MacGyver (ambientazione ai poli opposti a parte), ma la bella Kate Beckinsale è sempre un bel vedere e la trovo pure perfetta nella parte della tosta protagonista. Sono i personaggi di contorno che probabilmente risultano un po' fiacchi e anonimi, così come anche Tom Skerritt non è sfruttato a dovere.
Si percepisce abbastanza anche una certa paranoia (i sospetti sull'identità del misterioso killer ricadono, almeno una volta, su ogni co-protagonista) ma si poteva sfruttare di più questo aspetto.
La regia di Dominic Sena non mi è dispiaciuta, almeno dal punto di vista tecnico, pur senza particolari guizzi. Anche i palesi effetti digitali non risultano eccessivamente pesanti.
Insomma, come scrivo spesso, un'occasione sprecata, anche se il film, tutto sommato, si lascia vedere.

VOTO: 6,5