Bel western dai toni epici firmato Walter Hill, purtroppo sottovalutato e snobbato nel 1993, anno della sua uscita.
Il film, ovviamente, narra le gesta di Geronimo durante il suo ultimo periodo da ribelle nei confronti degli Stati Uniti d'America che vorrebbero rinchiuderlo in una riserva.
Ottimo il cast, partendo da Wes Studi nei panni del famoso condottiero (nessun altro attore nativo americano avrebbe potuto interpretarlo, almeno nel 1993), passando da Jason Patric nei panni del tenente della cavalleria che dà la caccia a Geronimo, arrivando fino a un giovanissimo Matt Damon, che è anche la voce narrante del film.
La presenza di due mostri sacri come Gene Hackman e Robert Duvall è la classica ciliegina sulla torta.
Regia di Hill solida, sicura e senza fronzoli.
Il regista dimostra ancora una volta una gran propensione per il western, con atmosfere alla John Ford (specialmente in questa pellicola). Se solo fosse nato qualche anno prima, quando questo genere era ancora all'apice...
Da segnalare l'ottima colonna sonora composta da Ry Cooder, collaboratore abituale di Hill.
VOTO: 7+
Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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domenica 19 agosto 2018
sabato 2 giugno 2018
UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA - Mini Recensione
Era il 1993 quando a Cannes fece la sua apparizione questo film di Joel Schumacher, ottenendo anche una nomination.
Durante una torrida mattinata a Los Angeles, bloccato in mezzo al traffico, un tranquillo impiegato statale (almeno in apparenza) abbandona improvvisamente l'auto e si allontana a piedi.
Nel suo girovagare per la città, con la speranza di riuscire a raggiungere l'abitazione dell'ex moglie in occasione del compleanno della figlia, la sua stabilità mentale inizia sempre più a vacillare. Sarà l'anziano detective Prendergast, all'ultimo giorno prima della pensione, a mettersi sulle su tracce.
Il regista Schumacher è probabilmente il regista più discontinuo di Hollywood, capace di alternare boiate inguardabili a gioiellini interessanti come questo.
Michael Douglas qui è mostruosamente in parte, così come il sempre affidabile Robert Duvall.
Se lo spettatore riesce a provare compassione per Bill Foster, l'impiegato afflitto da esaurimento nervoso, è anche merito di Douglas. Nella scena in cui se la prende con il fanatico nazista non si può evitare di fare il tifo per lui.
Il personaggio dell'anziano detective a poche ore della pensione è ovviamente un cliché abusato, ma sia Duvall, che la sua caratterizzazione a livello di sceneggiatura, riescono a renderlo perfettamente credibile.
Un bel thriller, che non rinuncia a lanciare solide critiche alla società americana, da rivedere sempre con piacere.
VOTO: 7,5
Durante una torrida mattinata a Los Angeles, bloccato in mezzo al traffico, un tranquillo impiegato statale (almeno in apparenza) abbandona improvvisamente l'auto e si allontana a piedi.
Nel suo girovagare per la città, con la speranza di riuscire a raggiungere l'abitazione dell'ex moglie in occasione del compleanno della figlia, la sua stabilità mentale inizia sempre più a vacillare. Sarà l'anziano detective Prendergast, all'ultimo giorno prima della pensione, a mettersi sulle su tracce.
Il regista Schumacher è probabilmente il regista più discontinuo di Hollywood, capace di alternare boiate inguardabili a gioiellini interessanti come questo.
Michael Douglas qui è mostruosamente in parte, così come il sempre affidabile Robert Duvall.
Se lo spettatore riesce a provare compassione per Bill Foster, l'impiegato afflitto da esaurimento nervoso, è anche merito di Douglas. Nella scena in cui se la prende con il fanatico nazista non si può evitare di fare il tifo per lui.
Il personaggio dell'anziano detective a poche ore della pensione è ovviamente un cliché abusato, ma sia Duvall, che la sua caratterizzazione a livello di sceneggiatura, riescono a renderlo perfettamente credibile.
Un bel thriller, che non rinuncia a lanciare solide critiche alla società americana, da rivedere sempre con piacere.
VOTO: 7,5
martedì 23 gennaio 2018
GIORNI DI TUONO -Mini Recensione-
Devo dire che, dopo questa ultima visione, ho trovato questo GIORNI DI TUONO davvero notevole rispetto a quello che ricordavo.
Ok, la trama ricalca molto quella di Top Gun, con le auto NASCAR al posto degli F-14 e Nicole Kidman al posto di Kelly McGillis, ma chi se ne frega; il film intrattiene bene senza annoiarti un attimo.
Gli attori sono tutti in parte; il sottovalutato Michael Rooker, il grande Robert Duvall, il sornione Randy Quaid e il versatile Cary Elwes (perfetto nel ruolo dell'antipatico rivale del protagonista).
E poi, ovviamente, c'è Tom Cruise nel tipico ruolo che si cuciva addosso in quegli anni.
La regia di Tony Scott è perfetta per una pellicola di questo tipo. Tecnicamente mostruosa, come al solito, tanto che sto seriamente cominciando a rivalutarlo.
E poi, ovviamente, c'è Tom Cruise nel tipico ruolo che si cuciva addosso in quegli anni.
La regia di Tony Scott è perfetta per una pellicola di questo tipo. Tecnicamente mostruosa, come al solito, tanto che sto seriamente cominciando a rivalutarlo.
Anche la musica di Hans Zimmer (per fortuna non orchestrale, quindi non ridondante) calza a pennello con le immagini e, soprattutto, con il look di fine anni '80 del film (che è uscito nel 1990): sintetizzatori, tastiere elettroniche, chitarre elettriche e riff orecchiabili.
Non un film Cult, ma quasi...
VOTO: 7
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