Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
Visualizzazione post con etichetta Joel Schumacher. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Joel Schumacher. Mostra tutti i post

venerdì 3 dicembre 2021

BATMAN FOREVER -Mini Recensione-

Terzo capitolo della "vecchia" saga dedicata al giustiziere mascherato di Gotham City, che questa volta deve affrontare due nemici d'eccezione, ovvero Due Facce e l'Enigmista...
Joel Schumacher ha deciso di puntare sull'atmosfera psichedelica e quasi "cartoonesca" della serie tv degli anni '60 (con tanto di inquadrature sbilenche) anziché a quella cupa del fumetto originale (come aveva fatto Burton), ma a livello di sceneggiatura non è che il Batman- Il ritorno fosse meno naif di questo.
Val Kilmer se la cava bene e, probabilmente, è l'attore meglio bilanciato nel vestire i doppi panni di Wayne e Batman.
Fa il suo ingresso Robin, un azzeccatissimo (e al tempo giovane) Chris O'Donnel, Volutamente sopra le righe, invece, Tommy Lee Jones e Jim Carrey, che quando appaiono nella stessa scena sembrano fare a gara per chi "esagera" di più (è noto che i due mal si sopportassero sul set).
La regia di Schumacher non è nemmeno tanto fracassona, grazie anche a un buon montaggio ed effetti speciali ancora molto validi dopo quasi 30 anni (a parte un paio di inquadrature di Gotham City in CGI).
La colonna sonora di Elliot Goldenthal, seppur un poco invadente, la trovo migliore di quelle dei capitoli precedenti firmate da Danny Elfman,
Buon pezzo firmato U2 nei titoli di coda.
A dispetto dei critici che lo massacrarono, fu un clamoroso successo al botteghino.
Da rivalutare.

VOTO: 7








sabato 2 giugno 2018

UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA - Mini Recensione

Era il 1993 quando a Cannes fece la sua apparizione questo film di Joel Schumacher, ottenendo anche una nomination.
Durante una torrida mattinata a Los Angeles, bloccato in mezzo al traffico, un tranquillo impiegato statale (almeno in apparenza) abbandona  improvvisamente l'auto e si allontana a piedi.
Nel suo girovagare per la città, con la speranza di riuscire a raggiungere l'abitazione dell'ex moglie in occasione del compleanno della figlia, la sua stabilità mentale inizia sempre più a vacillare. Sarà  l'anziano detective Prendergast, all'ultimo giorno prima della pensione, a mettersi sulle su tracce.
Il regista Schumacher è probabilmente il regista più discontinuo di Hollywood, capace di alternare boiate inguardabili a gioiellini interessanti come questo.
Michael Douglas qui è mostruosamente in parte, così come il sempre affidabile Robert Duvall.
Se lo spettatore riesce a provare compassione per Bill Foster, l'impiegato afflitto da esaurimento nervoso, è anche merito di Douglas. Nella scena in cui se la prende con il fanatico nazista non si può evitare di fare il tifo per lui.
Il personaggio dell'anziano detective  a poche ore della pensione è ovviamente un cliché abusato, ma sia Duvall, che la sua caratterizzazione a livello di sceneggiatura, riescono a renderlo perfettamente credibile.
Un bel thriller, che non rinuncia a lanciare solide critiche alla società americana, da rivedere sempre con piacere.

VOTO: 7,5