Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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lunedì 18 aprile 2022

CAPTAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE -Mini Recensione-

1942, nel bel mezzo del secondo conflitto mondiale, il mingherlino Steve Rogers tenta in tutti i modi di arruolarsi, finché non gli viene data la possibilità di prendere parte a un esperimento top-secret che lo farà diventare Capitan America...
Dopo essermi sorbito quasi l'intera cinematografia dedicata all'universo Marvel, ritengo questo primo capitolo con Capitan America il migliore di tutti.
La sceneggiatura non è affatto male e l'ambientazione storica aiuta parecchio (sono un po' fissato con quel periodo).
La regia del sottovalutato Joe Johnston è buona, soprattutto se paragonata a quella degli altri registi Marvel. Non è mai troppo "fracassona" e riesce a gestire bene gli effetti speciali senza lasciarsi sopraffare (del resto Johnston si è fatto le ossa in quel campo).
Veniamo al cast: se comunque ho sempre apprezzato Chris Evans come Captain America, qui c'è una strepitosa Hayley Atwell nei panni della tosta (e sexy) agente Carter (il personaggio femminile della Marvel che preferisco in assoluto) e il sempre valido Hugo Weaving, capace di calarsi nel personaggio del Teschio Rosso senza cadere mai nel ridicolo. Per non parlare di Tommy Lee Jones, Stanley Tucci e Toby Jones... ma poi, esiste un personaggio più cool di Tony Stark? Sì, il (giovane) padre Howard con le fattezze di Dominic Cooper!
Bene le musiche di Alan Silvestri, anche se forse risultano prive di originalità.
Peccato per l'insana idea di far combattere gli americani nel nord est dell'Italia (in Friuli) nel 1943!
Eppure sarebbe bastato poco per renderlo storicamente più attendibile, o quanto meno credibile (si tratta pur sempre di un film di supereroi). 
Comunque niente male.


VOTO: 7+






venerdì 3 dicembre 2021

BATMAN FOREVER -Mini Recensione-

Terzo capitolo della "vecchia" saga dedicata al giustiziere mascherato di Gotham City, che questa volta deve affrontare due nemici d'eccezione, ovvero Due Facce e l'Enigmista...
Joel Schumacher ha deciso di puntare sull'atmosfera psichedelica e quasi "cartoonesca" della serie tv degli anni '60 (con tanto di inquadrature sbilenche) anziché a quella cupa del fumetto originale (come aveva fatto Burton), ma a livello di sceneggiatura non è che il Batman- Il ritorno fosse meno naif di questo.
Val Kilmer se la cava bene e, probabilmente, è l'attore meglio bilanciato nel vestire i doppi panni di Wayne e Batman.
Fa il suo ingresso Robin, un azzeccatissimo (e al tempo giovane) Chris O'Donnel, Volutamente sopra le righe, invece, Tommy Lee Jones e Jim Carrey, che quando appaiono nella stessa scena sembrano fare a gara per chi "esagera" di più (è noto che i due mal si sopportassero sul set).
La regia di Schumacher non è nemmeno tanto fracassona, grazie anche a un buon montaggio ed effetti speciali ancora molto validi dopo quasi 30 anni (a parte un paio di inquadrature di Gotham City in CGI).
La colonna sonora di Elliot Goldenthal, seppur un poco invadente, la trovo migliore di quelle dei capitoli precedenti firmate da Danny Elfman,
Buon pezzo firmato U2 nei titoli di coda.
A dispetto dei critici che lo massacrarono, fu un clamoroso successo al botteghino.
Da rivalutare.

VOTO: 7








lunedì 20 aprile 2020

IL FUGGITIVO -Mini Recensione-

Il dottor Kimble viene ingiustamente accusato dell'assassinio della moglie, ma riesce a evadere e, con gli U.S.Marshal alle calcagna, cerca di dimostrare la propria innocenza...
Basato su una serie tv degli anni '60 (a sua volta ispirata a un fatto realmente accaduto), fu un successo al botteghino nell'ormai lontano 1993.
Rivisto dopo sei anni, mi è sembrato migliore dell'altra volta ed è strano come possano cambiare le impressioni tra una visione e l'altra.
Harrison Ford non è male (sei anni fa mi era sembrato poco credibile, invece), benissimo invece Tommy Lee Jones: come scrissi a suo tempo, forse l'Oscar per questa sua interpretazione fu esagerato (ha fatto di meglio) ma c'è da dire che ruba la scena a Ford per quasi tutto il film.
Devo rivalutare anche la regia di Andrew Davis, almeno se paragonata a quella di molti action movie moderni.
Stranamente un po' pensante, quasi ridondante, la musica di James Netwon Howard (che di solito apprezzo molto).
Invecchiato abbastanza bene.

VOTO: 7




martedì 8 agosto 2017

TRAPPOLA IN ALTO MARE -Mini Recensione-

Probabilmente il miglior film interpretato da Steven Seagal ed ennesimo clone di Die Hard.
A parte le parecchie ingenuità di sceneggiatura e i soliti cliché da action movie, risulta pure piuttosto violento nelle scene di corpo a corpo tra il protagonista e i villains di turno, dove Rayback/Seagal ne esce, manco a dirlo, praticamente indenne con un solo graffio in testa.
Il pur bravo Tommy Lee Jones però a volte recita troppo sopra le righe e la cosa personalmente mi ha infastidito.
Le scene d'azione sono ben girate (una delle poche qualità del regista Andrew Davis) e alla fine ci si diverte pure.
Di sicuro è qualitativamente migliore di tanti film action di oggi.
Da rivalutare.

VOTO: 7-