Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.

venerdì 12 novembre 2021

BATMAN- IL RITORNO -Mini Recensione-

Secondo capitolo della saga cinematografica dell'uomo pipistrello, diretto ancora da Tim Burton, dove il nostro eroe dovrà vedersela con Il Pinguino e  Cat Woman, oltre che al solito losco affarista che vuole mettere le mani su Gotham...
Ho già fatto capire più volte che personalmente non amo particolarmente lo stile "gotico naif" di Burton, anche se ben si apprestava a un personaggio come Batman, di cui ho apprezzato il primo film.
Questo sequel, però, ho fatto fatica a riguardarmelo.
Le interpretazioni sopra le righe di quasi tutti personaggi ci stanno pure, Danny DeVito in particolare, mentre Michelle Pfeiffer è terribilmente sexy, entrambi però finiscono per offuscare il povero Michael Keaton.
Ho notato pure, in lingua originale, qualche doppio senso al limite del volgare in un paio di scambi di battute tra Cat Woman e Il Pinguino. 
Tecnicamente lo reputo superiore al primo capitolo, ma per i miei gusti ci sono troppe cose che non gradisco, tipo il fatto che è stato palesemente girato tutto in studio. Si nota davvero tanto, dalla prima all'ultima inquadratura. La sceneggiatura, poi, è parecchio ingenua. Ora, va benissimo non prendersi mai sul serio quando si ha a che fare con un film con supereroi, ma qui si va proprio all'estremo opposto. In realtà non siamo nemmeno troppo lontano dai seguiti firmati da Joel Schumacher, eppure il compianto Schumacher fu massacrato dalla critica.
Perfino le musiche di Danny Elfman (che di solito apprezzo) le ho trovate irritanti: tema di Batman a parte, quasi due ore di musica da circo e campanellini natalizi sono troppe!
Insomma, i fan di Burton (e Batman) si incavoleranno di brutto, ma BATMAN RETURNS proprio non riesco a farmelo piacere.

VOTO: 5








sabato 16 ottobre 2021

SUPERDEEP -Mini Recensione-

 Unione Sovietica. 1984. Un'epidemiologa russa viene reclutata da un colonnello dell'esercito per recarsi presso il pozzo di Kola, dove qualcosa di pericoloso è stato rinvenuto a una profondità di oltre 12 chilometri.
Sarò l'inizio di un incubo...
Dopo il già recensito Sputnik, ecco un'altra pellicola di genere fanta-horror di produzione russa.
Anche qui i rimandi a La Cosa (la prima parte) sono evidenti, ma soprattutto il film si rifà a Leviathan di George Pan Cosmatos (che a sua volta scopiazzava il capolavoro di Carpenter).
Nella versione che ho recuperato tutti gli attori recitano in inglese con un marcato accento russo (chi più, chi meno) e pare tutto un po' strano, pure perché i dialoghi riprendono il gergo pieno di imprecazioni tipico delle pellicole statunitensi.
Bella, convincente e tosta l'attrice protagonista, che interpreta anche l'unico personaggio ben caratterizzato. Tutti gli altri comprimari, invece, risultano piatti fino all'inverosimile,  tanto che qualche attore sembra perfino annoiarsi e non bastano un paio di improvvisi voltafaccia nel finale per renderli più credibili, anzi...
Il plot di partenza non è affatto male, purtroppo la sceneggiatura è piena di contraddizioni, incongruenze, nonsense e inutili lungaggini. Buona l'atmosfera claustrofobica che pervade la pellicola dall'inizio alla fine, così come gli effetti speciali vecchia scuola (forse un po' troppo "disgustosi" per i miei gusti).
La regia tecnicamente è valida, però il ritmo lento rischia di far annoiare lo spettatore. 
Deludenti le musiche, che a conti fatti risultano abbastanza anonime.
Viste le premesse (e il trailer), il film non mantiene le promesse.
Peccato.

VOTO: 6







lunedì 4 ottobre 2021

NO TIME TO DIE -Recensione-

James Bond si è ormai ritirato da qualche anno, ma decide di tornare in azione per dare una mano a Felix Leiter, il suo vecchio amico della CIA, finendo pure per scontrarsi con l'MI6 di cui faceva parte...
Con circa un anno e mezzo di ritardo (causa pandemia) esce il nuovo film di James Bond, che è anche l'ultima apparizione di Daniel Craig nei panni dell'agente segreto più famoso del mondo.
Non che fossi un grande fan di Craig, ma avevo molte aspettative su questo nuovo capitolo, che di fatto chiude il ciclo iniziato con Casinò Royale. 
Dopo un inusuale ma efficace prologo, inizia l'abituale e spettacolare scena pre-credits, e devo dire che le cose sembravano mettersi bene. Almeno fino a quando entra in azione l'incredibile Ana de Armas (che toglie letteralmente il fiato) per poi sparire dal resto del film lasciando lo spettatore a bocca asciutta. Ma tanto basta per oscurare (e umiliare) la nuova agente che ha preso il posto di Bond (e la matricola 007) nell'MI6.
Poi il film comincia ad arenarsi ed entra in scena Rami Malek, il villian più insulso, stereotipato e soporifero dell'intera saga di 007. Per non parlare dei problemi di sceneggiatura, tipo l'arma segreta che  il cattivone di turno vuole  usare per sterminare mezzo mondo, che è così implausibile e fantascientifica da farci tornare ai tempi dell'ultimo film con Brosnan, se non addirittura alle esagerate scorribande di Roger Moore. Il tutto stride con il mondo creato attorno al Bond di Craig, soprattutto se pensiamo a Casinò Royale. Il personaggio secondario dello scienziato russo non si capisce bene da che parte stia e se è un cretino di suo o cos'altro; un annoiato e statico Ralph Finnes interpreta un M più antipatico del solito. Meglio Q, ottimamente interpretato da Ben Wishshaw.
Christoph Waltz è sprecato, peggio che nel precedente capitolo.
Léa Seydoux non delude e anche Daniel Craig sembra in stato di grazia: il problema è, come ha detto il mio amico regista Luca Baggiarini, che l'attore finisce nel prevalere sul personaggio, basti vedere la scena madre (che ovviamente non svelerò).
Guardando la pellicola, ecco che si superano abbondantemente le due ore e ancora il climax con l'inevitabile scontro faccia a faccia con il soporifero villain tarda ad arrivare: quando inizi a chiederti quanto tempo manca alla fine di un film di questo tipo, significa che qualche cosa non funziona.
Le scene d'azione sono ben girate, ma se non c'è da sparare, menare e distruggere auto, il regista Cary Fukunaga torna a essere quello lento e prolisso della serie tv True Detective.
La colonna sonora non sarebbe male, ci sono anche brani storici ripresi dagli altri film di 007, ma Hans Zimmer proprio non ce l'ha fatta a non trattenersi nell'inserire fiati e percussioni "scassatimpani" pure nel tema principale di James Bond.
A conti fatti, una mezza delusione. 
Non sono di certo uscito dal cinema appagato e mi azzardo a dire che probabilmente è il peggior capitolo di 007 con Daniel Craig.


VOTO: 5








mercoledì 15 settembre 2021

TIDES -Mini Recensione-

 In un prossimo futuro, l'umanità ha abbandonato la Terra ormai devastata per trasferirsi su Kepler.
Anni dopo, l'astronauta Louise Blake, facente parte della missione ULISSE 2, torna sul nostro pianeta per constatarne le condizioni climatiche, oltre che scoprire che fine ha fatto la missione precedente, l'ULISSE 1...
Non avrei scommesso un euro su questo film di fantascienza di produzione tedesca (Roland Emmerich figura tra come executive producer), ma dopo aver visto il trailer mi sono convinto a dargli una possibilità: non mi sono pentito.
Questo TIDES è un vero gioiellino, con molte buone idee, nonostante sia evidente l'influenza di film come Il pianeta delle scimmie (soprattutto nella primissima parte), Interstellar e Waterworld.
Ottimamente girato, con una strepitosa fotografia e una convincente regia.
Bravissima Nora Arnezeder, l'attrice protagonista, così come tutto il resto del cast, che comprende anche Iain Glen.
Menzione speciale anche per la colonna sonora in stile "minimal" che contribuisce a rendere l'atmosfera del film ancor più estraniante.
Una vera sorpresa.
Consigliatissimo per gli appassionati del genere Sci-Fi.


VOTO: 7.5





mercoledì 8 settembre 2021

L'ULTIMA TEMPESTA (The Finest Hours) -Mini Recensione-

Chatham, Massachusetts. 1952.
Il timido e un po' impacciato Bernie Webber, membro della guardia costiera, è al comando di una piccola barca che viene mandata in mare nel tentativo di salvare i superstiti di una petroliera che si è spezzata in due durante una violentissima tempesta. Il maltempo e le proibitive condizioni dell'oceano però, sono contro di lui...
Non male questo film basato su una evento realmente accaduto.
La prima parte è incentrata sulla storia d'amore del protagonista e della sua fidanzata, per poi entrare nel vivo della storia.
Chris Pine risulta un po' improbabile nei panni del giovane impacciato e ligio al dovere, ma c'è molta alchimia con la co-protagonista femminile, la bella Holliday Grainger. Sempre una garanzia, invece, Casey Affleck. C'è pure Ben Foster, attore caratterista che mi piace molto.
La regia di Craig Gillespie è buona, così come la colonna sonora tipicamente "minimal" di Carter Burwell.
Purtroppo l'abbondanza di grafica digitale finisce per influire anche sulla fotografia, rendendo il tutto piuttosto "finto". 
Fu un flop al botteghino, probabilmente perché il pubblico si aspettava molta più azione, mentre invece si è deciso di mettere in risalto la storia d'amore tra il protagonista e la sua fidanza.
A me comunque è piaciuto, anche dopo la terza visione.
Consigliato.

VOTO: 7





domenica 5 settembre 2021

BATMAN BEGINS -Mini Recensione-

Un giovane Bruce Wayne, pieno di rabbia e di rancore, dopo aver trascorso alcuni anni in giro per il mondo (ed essere stato addestrato dai seguaci di Ra’s al Ghul in Himalaya), torna a Gotham City deciso a rimettere ordine nelle le strade invase dal crimine, diventando Batman...
Avevo visto Batman Begins un'unica volta, ovvero al cinema quando era uscito.
Rivedendolo dopo molti anni, mi ha piacevolmente sorpreso.
Finalmente vengono approfondite (in modo abbastanza credibile) le motivazioni che portano Bruce Wayne a diventare l'uomo pipistrello e la sceneggiatura, senza troppi fronzoli, funziona.
Christian Bale interpreta un ottimo (e ancora relativamente giovane) Wayne, mentre non mi convince quando fa il "vocione" indossando la maschera di Batman (almeno in lingua originale).
Michael Caine è probabilmente il miglior Alfred di sempre e Gary Oldman si immedesima bene nei panni di un Gordon non ancora diventato commissario. Lo Spaventapasseri (Cillian Murphy) l'ho trovato un villain piuttosto debole, meglio Liam Neeson (il suo "duro" accento nordirlandese però mi risulta spesso fastidioso). 
La regia di Nolan è buona, anche se c'è un po' di confusione nel montaggio nelle scene di combattimento corpo a corpo. Non mancano i lunghi montaggi paralleli nelle scene clou, che verranno esasperati nei suoi film successivi.
Le musiche non sarebbero male (frutto di una collaborazione tra Hans Zimmer e James Netwon Howard) ma una delle cose che mal sopporto di Nolan è proprio l'uso ridondante e invadente che ne fa. Minuti e minuti con il ritmo martellante di timpani e percussioni in sottofondo, con intromissioni improvvise di archi e fiati, alla fine sfiancano.
Grazie a dio le scene d'azione sono praticamente girate tutte dal vero, con l'uso della grafica digitale ridotta al minimo indispensabile, e non ci sono personaggi dotati di superpoteri.
Qui ancora si vede del vero cinema, a differenza di uno dei tanti prodotti Marvel (prendetene uno a caso), che paiono videogiochi, seppur (a tratti) divertenti, anziché opere cinematografiche.
Rivaluto decisamente questo film di Nolan.

VOTO: 7






mercoledì 11 agosto 2021

LE AVVENTURE DI ROCKETEER -Mini Recensione-

 Los Angeles, 1938. Il pilota di aerei Cliff Secord e il suo amico meccanico Peevy ritrovano il prototipo (precedentemente rubato) di un innovativo zaino a reazione. Secord diventerà, quasi per caso, Rocketeer mentre qualcun altro sta cercando, in ogni modo, di mettere le mani su quel prototipo...
Nel 1991, la Disney tenta la fortuna producendo la trasposizione sul grande schermo di un fumetto dei primi anni '80, con un grande dispendio di mezzi ed effetti speciali. Il film, praticamente un Cine Comic ante litteram, non viene capito, recuperando a malapena i costi di produzione. 
Un personale Guilty Pleasure che mi è sempre piaciuto un sacco.
L'allora giovane Bill Campbell è perfettamente in parte, aiutato da un simpatico Alan Arkin. E come si fa a resistere all'altrettanto giovane (e soprattutto bella) Jennifer Connely? 
Timothy Dalton, poi, sembra divertirsi un mondo nei panni del villian di turno...
Gli effetti speciali, quasi tutti ancora analogici, reggono ancora bene anche dopo 30 anni, merito anche del regista Joe Johnston, che si è fatto le ossa proprio in quel campo. 
Durante tutta la pellicola si respira davvero l'atmosfera degli anni '30 con un pizzico di fantascienza Steam Punk, assieme alla divertente ingenuità dei Serial Movie che andavano per la maggiore in quel periodoNon penso sia un caso che Johnson, una ventina di anni più tardi, finirà per dirigere Captain America-Il primo vendicatore.
Splendida ed efficace la colonna sonora di James Horner, probabilmente una delle sue composizioni più sottovalutate.
Le premesse per un successo c'erano tutte, eppure, come detto, il film fece flop al botteghino, pregiudicando la possibilità di uno o più sequel, com'era nelle iniziali intenzioni della Disney.
Un altro divertente film da rivalutare.

VOTO: 7