Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
Visualizzazione post con etichetta Liam Neeson. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Liam Neeson. Mostra tutti i post

domenica 5 settembre 2021

BATMAN BEGINS -Mini Recensione-

Un giovane Bruce Wayne, pieno di rabbia e di rancore, dopo aver trascorso alcuni anni in giro per il mondo (ed essere stato addestrato dai seguaci di Ra’s al Ghul in Himalaya), torna a Gotham City deciso a rimettere ordine nelle le strade invase dal crimine, diventando Batman...
Avevo visto Batman Begins un'unica volta, ovvero al cinema quando era uscito.
Rivedendolo dopo molti anni, mi ha piacevolmente sorpreso.
Finalmente vengono approfondite (in modo abbastanza credibile) le motivazioni che portano Bruce Wayne a diventare l'uomo pipistrello e la sceneggiatura, senza troppi fronzoli, funziona.
Christian Bale interpreta un ottimo (e ancora relativamente giovane) Wayne, mentre non mi convince quando fa il "vocione" indossando la maschera di Batman (almeno in lingua originale).
Michael Caine è probabilmente il miglior Alfred di sempre e Gary Oldman si immedesima bene nei panni di un Gordon non ancora diventato commissario. Lo Spaventapasseri (Cillian Murphy) l'ho trovato un villain piuttosto debole, meglio Liam Neeson (il suo "duro" accento nordirlandese però mi risulta spesso fastidioso). 
La regia di Nolan è buona, anche se c'è un po' di confusione nel montaggio nelle scene di combattimento corpo a corpo. Non mancano i lunghi montaggi paralleli nelle scene clou, che verranno esasperati nei suoi film successivi.
Le musiche non sarebbero male (frutto di una collaborazione tra Hans Zimmer e James Netwon Howard) ma una delle cose che mal sopporto di Nolan è proprio l'uso ridondante e invadente che ne fa. Minuti e minuti con il ritmo martellante di timpani e percussioni in sottofondo, con intromissioni improvvise di archi e fiati, alla fine sfiancano.
Grazie a dio le scene d'azione sono praticamente girate tutte dal vero, con l'uso della grafica digitale ridotta al minimo indispensabile, e non ci sono personaggi dotati di superpoteri.
Qui ancora si vede del vero cinema, a differenza di uno dei tanti prodotti Marvel (prendetene uno a caso), che paiono videogiochi, seppur (a tratti) divertenti, anziché opere cinematografiche.
Rivaluto decisamente questo film di Nolan.

VOTO: 7






sabato 24 agosto 2019

UN UOMO TRANQUILLO -Mini Recensione-

Nelson Coxman è un uomo apparentemente tranquillo che si guadagna da vivere guidando lo spazzaneve in una località sciistica del Colorado.  Ma quando il figlio viene ucciso da un boss locale, decide di farsi giustizia da sé...
Ok, messa così sembra l'ennesima pellicola con Liam Neeson che fa il "Giustiziere della notte", ma la storia prende subito una piega inaspettata. Infatti siamo più dalle parti di Fargo, con un pizzico di Tarantino (ma senza scene splatter gratuite, per fortuna) e il film si lascia piacevolmente guardare.
Ci sono anche un bel po' di situazioni divertenti e l'ambientazione fredda non guasta. Del resto è il remake di un film norvegese (con Stellan Skarsgård al posto di Neeson) diretto dallo stesso regista  Hans Petter Molland.
Comunque sarebbe stato molto più efficace il titolo originale: Cold Pursuit.
Consigliato.

VOTO: 7




martedì 30 ottobre 2018

L'UOMO SUL TRENO - The commuter -Mini Recensione-

Liam Neeson e il regista Jaume Collet-Serra ancora insieme, in una sorta di rielaborazione di Non-Stop, questa volta ambientato su un treno anziché a bordo di un aereo.
Un ex-poliziotto, ora un agente assicuratore al quale è appena stata data la notizia del suo licenziamento, è di ritorno a casa sul treno che abitualmente prende. Una misteriosa donna si avvicina e gli propone un semplice e remunerativo compito: rintracciare l'identità di un passeggero a bordo di quello stesso treno...
Il plot sulla carta poteva essere un bel thriller alla Hitchcock, ma il regista spagnolo Collet-Serra decide di virare quasi esclusivamente sull'action, snobbando un poco la suspense.
Costui, inoltre, non sa nemmeno usare gli elaborati virtuosismi registici nel modo appropriato (sembrano quasi tutti fini a se stessi) e calca troppo la mano su scene d'azione altamente improbabili.
Gli indizi sul mistero, poi, sono sbattuti in faccia allo spettatore in maniera troppo evidente, tanto che già a metà film è facile intuire il plot twist finale.
Liam Neeson si fa sempre apprezzare ma, pur avendo più o meno la stessa età del personaggio che interpreta (un sessantenne), salta, mena e spara come uno di 40 anni.
Bene tutto il cast, comunque, con un redivivo Sam Neill in una piccola/grande parte.
Buona la colonna sonora, mentre gli effetti speciali digitali sono un tantino dozzinali e invasivi.
Tirando le somme, il film non è poi così male, se lo si prende per quello che è: puro e semplice intrattenimento.

P.S. Il termine Commuter significa Pendolare, in italiano.
Chi diavolo sarebbe andato a vedere un film se si fosse chiamato "il pendolare"?
Una volta tanto è bene che non abbiano optato per la traduzione letterale del titolo.


VOTO: 6,5