Sto decisamente diventando nostalgico.
Ecco un altro (grande) film bellico d'altri tempi con la classica missione quasi impossibile di un eterogeneo commando durante la seconda guerra mondiale.
Certo, a Gregory Peck nei panni del capitano inglese mancano modi e, sopratutto, l'accento british, ma basta la sua presenza scenica per rimediare.; c'è anche Antony Quinn, una garanzia in questo genere di pellicola.
E poi c'è l'incomparabile David Niven, in un ruolo che sembra avere meno spazio rispetto agli altri due, ma che nel terzo atto riesce a venir fuori, oscurandoli entrambi, in almeno un paio di scene.
La regia del discontinuo J. Lee Thompson qui è asciutta e concreta quanto basta e anche gli effetti speciali, seppur datati, non sfigurano più di tanto.
Quasi dimenticavo la colonna sonora firmata dal grande Dimitri Tiomkin.
VOTO: 7,5
Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
mercoledì 27 settembre 2017
martedì 26 settembre 2017
BLACK HAWK DOWN -Mini Recensione-
Credo sia il miglior film di Ridley Scott e il miglior film bellico d'ambientazione moderna.
Il ritmo è serratissimo, grazie anche ad un enorme lavoro di montaggio di Pietro Scalia (da esaurimento nervoso, viste le infinità di inquadrature mosse girate con la camera a mano) per un Oscar strameritato; un film corale composto da un cast di giovani promesse dell'epoca, molte delle quali si son perse poi per strada.
I difetti però ci sono, tipo la solita ridondante retorica americana, con i somali che sembrano tutti sporchi e cattivi mentre invece tra i militari USA non mancano gli ufficiali impassibili tutti d'un pezzo.
I difetti però ci sono, tipo la solita ridondante retorica americana, con i somali che sembrano tutti sporchi e cattivi mentre invece tra i militari USA non mancano gli ufficiali impassibili tutti d'un pezzo.
Comunque sono 2 ore e passa di grande e "serio" intrattenimento.
VOTO: 7,5
lunedì 25 settembre 2017
I GUERRIERI DELLA NOTTE -Mini Recensione-
Uno di quei film dell'infanzia, che attendevo in TV come un evento e, soprattutto, decisamente migliore di come lo ricordavo.
I Warriors, durante un raduno di bande nel Bronx, vengono accusati ingiustamente di aver ucciso il leader dei Riffs. Soli, in territorio nemico e braccati dalle gang rivali in cerca di vendetta, dovranno far ritorno a Coney Island cercando di portar a casa la pelle...
Il film ha un ritmo vertiginoso, un sacco di scene d'azione e di lotta magistralmente dirette da Walter Hill, una strepitosa colonna sonora da fine anni '70 e l'ottima fotografia notturna di Andrew Laszlo.
I membri del cast, James Remar e David Patrick Kelly a parte (che diventeranno attori feticcio di Hill) non avranno poi una grande carriera, ma sono tutti perfettamente in parte.
Un film probabilmente sottovalutato all'epoca, oggi un vero e proprio cult.
Da segnalare la versione Director's Cut, dove troviamo un prologo a disegni, che fa un parallelismo tra la storia del film e quella di antichi guerrieri greci in terra persiana, e degli inserti in stile fumetto che rovinano un poco il ritmo indiavolato della versione originale.
Meglio recuperare quella uscita al cinema nel 1979.
VOTO: 8,5
domenica 24 settembre 2017
RACE -IL COLORE DELLA VITTORIA -Mini Recensione-
Opera biografica sulle gesta di Jesse Owens alle olimpiadi del 1936 (ma non solo), con l'attore Stephan James nei panni del protagonista.
Un film probabilmente non abbastanza apprezzato da pubblico e critica che mi ha davvero sorpreso, anche perché ha almeno un paio di scene notevoli; e non tanto per come sono state girate, ma per quello che rappresentano e mostrano.
Owens, ad un certo punto, si ritroverà a pensare che nella Germania nazista potrebbe avere quasi più diritti che nei democratici USA dove è nato e cresciuto. E' una contraddizione che funziona alla grande, che fa riflettere, senza nessuna retorica. Sarà proprio un atleta tedesco, che lui batterà in pista, a fargli comprendere a fondo l'orrore del nazismo.
Ma una volta tornato in patria da vincitore, Jesse Owen tornerà ad essere trattato da uomo di colore, com'era prima di diventare un campione olimpico.
Non solo un ottimo film sportivo, quindi.
La regia di Stephen Hopkins è abbastanza pulita, senza fronzoli e piuttosto semplice; il che non è detto che sia un male per un film come questo.
E' ben recitato, con ottime scenografie e storicamente abbastanza fedele, anche se Avery Brundage, interpretato da Jeremy Irons, è rappresentato in maniera un tantino troppo positiva.
VOTO: 7,5
venerdì 22 settembre 2017
IL TRENO -Mini Recensione-
E' sempre un piacere riscoprire vecchi film di cui avevo un vago ricordo perché visti l'ultima volta ai tempi dell'infanzia.
Questo è uno di quelli.
Grande Burt Lancaster, perfetto nella parte del disilluso eroe del film, apparentemente anche codardo, che fino alla fine pare non capire l'importanza di salvare dai nazisti quel treno carico di opere d'arte, anche a costo di sacrificare vite umane; sembra quasi che sia il destino, o la "sfortuna", a costringerlo ad andare avanti. Paradossalmente ne è più ossessionato il suo avversario, il Colonnello Von Waldheim, ottimamente interpretato dall'attore inglese Paul Scofield, che arriva addirittura a disubbidire agli ordini per cercare di portare in Germania il suddetto treno.
Grande la fotografia in bianco e nero che rende più cupa l'atmosfera del film, compreso il finale, che non pare poi tanto a lieto fine...
Asciutta e pulita la regia di John Frankenheimer, subentrato ad Arthur Penn per volontà di Lancaster.
VOTO: 8,5
Questo è uno di quelli.
Grande Burt Lancaster, perfetto nella parte del disilluso eroe del film, apparentemente anche codardo, che fino alla fine pare non capire l'importanza di salvare dai nazisti quel treno carico di opere d'arte, anche a costo di sacrificare vite umane; sembra quasi che sia il destino, o la "sfortuna", a costringerlo ad andare avanti. Paradossalmente ne è più ossessionato il suo avversario, il Colonnello Von Waldheim, ottimamente interpretato dall'attore inglese Paul Scofield, che arriva addirittura a disubbidire agli ordini per cercare di portare in Germania il suddetto treno.
Grande la fotografia in bianco e nero che rende più cupa l'atmosfera del film, compreso il finale, che non pare poi tanto a lieto fine...
Asciutta e pulita la regia di John Frankenheimer, subentrato ad Arthur Penn per volontà di Lancaster.
VOTO: 8,5
giovedì 21 settembre 2017
FORZA 10 DA NAVARONE -Mini Recensione-
Sequel fuori tempo massimo de I CANNONI DI NAVARONE del 1961, dove al posto di Gregory Peck e David Niven troviamo il grande Robert Shaw ed Edward Fox.
In più abbiamo Harrison Ford, un giovane Carl Weathers e Franco Nero.
La regia del "Bondiano" Guy Hamilton non è male, anche se tipica degli anni '70, ma la storia non sempre pare funzionare. Il tono generale del film è piuttosto leggero, i battibecchi tra i due protagonisti sono molto divertenti, ma certe scene li ho trovate un po' troppo sopra le righe; effetti speciali ormai datati.
Robert Shaw non delude mai, mentre Harrison Ford pare a tratti annoiato.
Franco Nero non è assolutamente credibile nel ruolo della spia nazista ma pazienza.
Tirando le somme, il film non annoia ma è alquanto imperfetto.
VOTO: 6
In più abbiamo Harrison Ford, un giovane Carl Weathers e Franco Nero.
La regia del "Bondiano" Guy Hamilton non è male, anche se tipica degli anni '70, ma la storia non sempre pare funzionare. Il tono generale del film è piuttosto leggero, i battibecchi tra i due protagonisti sono molto divertenti, ma certe scene li ho trovate un po' troppo sopra le righe; effetti speciali ormai datati.
Robert Shaw non delude mai, mentre Harrison Ford pare a tratti annoiato.
Franco Nero non è assolutamente credibile nel ruolo della spia nazista ma pazienza.
Tirando le somme, il film non annoia ma è alquanto imperfetto.
VOTO: 6
martedì 19 settembre 2017
BELOW -Mini Recensione-
Seconda guerra mondiale. Un sommergibile (e non sottomarino come leggo ovunque) americano raccoglie i tre unici sopravvissuti all'affondamento di una nave ospedale. Uno di loro è un'infermiera, che subito crea scompiglio in quando donna e, quindi, portatrice di sventura per i superstiziosi marinai. Poco dopo, strani e inquietanti fenomeni iniziano a manifestarsi a bordo...
Un interessante thriller dai toni soprannaturali ambientato durante la WW2, co-sceneggiato da Darren Aronofski; è bello teso, claustrofobico e con buoni colpi di scena.
David Twohy probabilmente è più bravo a sceneggiare che a dirigere, ma qui riesce comunque a fare bene anche il regista. Forse c'è qualche cliché di troppo, assieme a qualche licenza/forzatura storica riguardo i sommergibili del secondo conflitto mondiale, ma il film funziona.
La protagonista femminile Olivia Williams non delude, così come il versatile Bruce Greenwood; da segnalare anche un giovane Zach Galifianakis.
Da recuperare.
VOTO: 7
Un interessante thriller dai toni soprannaturali ambientato durante la WW2, co-sceneggiato da Darren Aronofski; è bello teso, claustrofobico e con buoni colpi di scena.
David Twohy probabilmente è più bravo a sceneggiare che a dirigere, ma qui riesce comunque a fare bene anche il regista. Forse c'è qualche cliché di troppo, assieme a qualche licenza/forzatura storica riguardo i sommergibili del secondo conflitto mondiale, ma il film funziona.
La protagonista femminile Olivia Williams non delude, così come il versatile Bruce Greenwood; da segnalare anche un giovane Zach Galifianakis.
Da recuperare.
VOTO: 7
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