Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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mercoledì 21 ottobre 2020

I TRE MOSCHETTIERI (1993) -Mini Recensione-

Ennesima trasposizione cinematografica del romanzo di Dumas, questa volta targata Disney (quindi leggermente edulcorata), datata 1993. 
Bistrattata dalla critica, in realtà non mi è mai dispiaciuta. Anzi, col senno di poi, ritengo questa una delle migliori versioni moderne de I tre moschettieri, non tanto per la sceneggiatura (non particolarmente originale), quanto per l'azzeccata scelta degli interpreti principali (anche se molto giovani, all'epoca): Kiefer Sutherland/Athos, Charlie Sheen/Aramis, Oliver Platt/Portos e Chris O'Donnel come D'Artagnan. Rebecca De Mornay è perfetta come Milady de Winter, così chi meglio di Micheal Wincott poteva interpretare lo scagnozzo del cardinale Richelieu? Quest'ultimo, poi, è perfettamente caratterizzato da Tim Curry.
C'è  anche la colonna sonora del compianto Michael Kamen, che firma il tema principale assieme a Brian Adams (che canta con Sting e Rod Stewart) e il richiamo a Robin Hood- Principe dei ladri è evidente. Vedi la presenza di Wincott e il cardinale Richelieu di Curry deliziosamente sopra le righe che ricalca un po' lo sceriffo di Notthingam di Alan Rickman.
La regia di Stephen Herek non è eccessivamente "fracassona" e il montaggio ha un buon ritmo.
Un film che andrebbe rivalutato.


VOTO: 7-







lunedì 14 gennaio 2019

DECISIONE CRITICA -Mini Recensione-

Ricordo di aver visto quest action movie del 1996 su una VHS a noleggio, all'epoca.
Poco tempo dopo, mi capitò di leggerne una recensione su un noto settimanale di cinema e TV nella quale, oltre che stroncare totalmente il film, si riteneva ridicola la motivazione suicida del capo dei terroristi...
Mi tornò subito in mente quando appresi dei fatti dell'11 settembre del 2001.
E chissà se quel giorno anche il recensore (di cui non ricordo il nome) avrà avuto i brividi dietro la schiena come li ho avuti io ripensando a quanto aveva scritto anni prima.
Ma torniamo al film.
Dei terroristi prendono possesso di un Boeing 747, con tanto di pericolosissimo ordigno che potrebbe causare milioni di morti sul suolo americano.
Ma una squadra di militari USA, assieme a ingegnere e un analista, riesce a salire a bordo di nascosto grazie a un velivolo sperimentale per tentare di risolvere la situazione...

Riscoprendo questa pellicola (come al solito) dopo parecchi anni, mi è sembrata decisamente migliore di quello che ricordavo.
La regia dei Stuart Baird risulta un po' piattina (Baird ha iniziato come montatore), così come la fotografia, mentre le musiche di uno svogliato Jerry Goldsmith non mi hanno convinto del tutto.
Per non parlare della (ridicola) grafica a 16 bit della tecnologia computerizzata di quegli anni.
Ma ci sono dei momenti di tensione ben azzeccati.
La sceneggiatura è dei fratelli Thomas (quelli di Predator) e secondo me non è affatto male, se si accettano i classici cliché dei film di questo tipo.
Ottimo Kurt Russell, che risulta perfetto nel ruolo del civile che si trova a dover risolvere una situazione più grande di lui assieme a dei militari che rimangono a loro volta senza il proprio leader.
Non male anche John Leguizamo, Oliver Platt, Joe Morton e Halle Barry.
La critica, invece, massacrò la perfomance di Steven Seagal.
Bene anche la caratterizzazione del villain di turno da parte di David Suchet.
C'è anche l'immancabile finale alla "Airport" che chiude, comunque, perfettamente la storia.
A conti fatti, lo reputo decisamente migliore di Air Force One, uscito l'anno dopo.

VOTO: 7-