Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
Visualizzazione post con etichetta Chris O'Donnel. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chris O'Donnel. Mostra tutti i post

mercoledì 21 ottobre 2020

I TRE MOSCHETTIERI (1993) -Mini Recensione-

Ennesima trasposizione cinematografica del romanzo di Dumas, questa volta targata Disney (quindi leggermente edulcorata), datata 1993. 
Bistrattata dalla critica, in realtà non mi è mai dispiaciuta. Anzi, col senno di poi, ritengo questa una delle migliori versioni moderne de I tre moschettieri, non tanto per la sceneggiatura (non particolarmente originale), quanto per l'azzeccata scelta degli interpreti principali (anche se molto giovani, all'epoca): Kiefer Sutherland/Athos, Charlie Sheen/Aramis, Oliver Platt/Portos e Chris O'Donnel come D'Artagnan. Rebecca De Mornay è perfetta come Milady de Winter, così chi meglio di Micheal Wincott poteva interpretare lo scagnozzo del cardinale Richelieu? Quest'ultimo, poi, è perfettamente caratterizzato da Tim Curry.
C'è  anche la colonna sonora del compianto Michael Kamen, che firma il tema principale assieme a Brian Adams (che canta con Sting e Rod Stewart) e il richiamo a Robin Hood- Principe dei ladri è evidente. Vedi la presenza di Wincott e il cardinale Richelieu di Curry deliziosamente sopra le righe che ricalca un po' lo sceriffo di Notthingam di Alan Rickman.
La regia di Stephen Herek non è eccessivamente "fracassona" e il montaggio ha un buon ritmo.
Un film che andrebbe rivalutato.


VOTO: 7-







sabato 25 novembre 2017

VERTICAL LIMIT -Mini Recesione-



Lo ammetto: mi piacciono certi film(acci) senza pretese come questo.
Vertical Limit credo sia talmente implausibile dal punto di vista alpinistico che di certo avrà fatto inorridire gli appassionati di questa disciplina, però è talmente esagerato che alla fine risulta divertente.
La storia del film è quello che è: il fratello di una giovane alpinista, rimasta sepolta in un crepaccio sul K2, organizza un'improvvisata spedizione di recupero per salvarla. Infatti pare la solita spacconata di Hollywood ma l'importante è saperlo prima e godersi lo spettacolo.
Martin Campbell è un regista discontinuo, ma se vuole sa come girare dei buoni film d'azione. E questo è uno di quei casi.
Chris O'Donnel (ancora giovane e magro) e Robin Tunney hanno una buona intesa e sembrano davvero fratello e sorella. Poi c'è il compianto Bill Paxton; non smetterò mai di ripetere quanto io stimi questo attore. Qui interpreta ottimamente un personaggio veramente bastardo (ma credibile). Ci sono anche Izabella Scorupco, in un ruolo che incarna il mio prototipo ideale di eroina (tosta e sexy) e Scott Glenn, altro attore che non delude quasi mai.
Un film che non piacerà alla critica impegnata, ma che personalmente ritengo molto superiore ad altri action moderni.


VOTO: 7.5