Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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mercoledì 21 ottobre 2020

I TRE MOSCHETTIERI (1993) -Mini Recensione-

Ennesima trasposizione cinematografica del romanzo di Dumas, questa volta targata Disney (quindi leggermente edulcorata), datata 1993. 
Bistrattata dalla critica, in realtà non mi è mai dispiaciuta. Anzi, col senno di poi, ritengo questa una delle migliori versioni moderne de I tre moschettieri, non tanto per la sceneggiatura (non particolarmente originale), quanto per l'azzeccata scelta degli interpreti principali (anche se molto giovani, all'epoca): Kiefer Sutherland/Athos, Charlie Sheen/Aramis, Oliver Platt/Portos e Chris O'Donnel come D'Artagnan. Rebecca De Mornay è perfetta come Milady de Winter, così chi meglio di Micheal Wincott poteva interpretare lo scagnozzo del cardinale Richelieu? Quest'ultimo, poi, è perfettamente caratterizzato da Tim Curry.
C'è  anche la colonna sonora del compianto Michael Kamen, che firma il tema principale assieme a Brian Adams (che canta con Sting e Rod Stewart) e il richiamo a Robin Hood- Principe dei ladri è evidente. Vedi la presenza di Wincott e il cardinale Richelieu di Curry deliziosamente sopra le righe che ricalca un po' lo sceriffo di Notthingam di Alan Rickman.
La regia di Stephen Herek non è eccessivamente "fracassona" e il montaggio ha un buon ritmo.
Un film che andrebbe rivalutato.


VOTO: 7-







venerdì 26 giugno 2020

L'ULTIMO BOY SCOUT (Missione sopravvivere) -Mini Recensione-

Joseph Hallenbeck, ex guardia del corpo presidenziale caduta in disgrazia e ora investigatore privato, rimane invischiato in un complotto ai danni di un senatore. Con l'aiuto di un ex-giocatore di football americano, cercherà di riscattarsi...
Il plot iniziale non è male, ma la sceneggiatura pare a tratti confusa, con alcuni passaggi a vuoto e incongruenze. Il tono del film, inoltre, non è ben bilanciato perché a tratti sembra un "buddy movie" in piena regola, con momenti divertenti, in altri diventa troppo serioso.
Shane Black, lo sceneggiatore, ha scritto di meglio.
Bruce Willis è in gran forma, ma all'epoca aveva ancora la figura di John McClane ben appiccicata addosso e quindi, se gli dai un'aria molto trasandata e nei momenti topici gli fai pronunciare un sacco di battute comiche, è difficile non pensare all'immagine del poliziotto che lo ha reso famoso. Mettici pure la colonna sonora di Michael Kamen (lo stesso dei primi 3 Die Hard)...
Lui e Damon Wayans, però, funzionano bene assieme.
La regia di Tony Scott è nella media (ha fatto di meglio, ma anche di peggio) e, almeno, il montaggio non è eccessivamente frenetico.
Insomma, il classico film d'azione dei primi anni '90, di quelli che piacevano tanto al produttore Joel Silver e soci.

VOTO: 6,5




domenica 17 settembre 2017

007 VENDETTA PRIVATA -Mini Recensione-

Secondo e ultimo film di Bond interpretato da Timothy Dalton.
La pellicola parte bene, con un prologo davvero spettacolare e un notevole stunt.
Anche il Villain di turno, il granitico Robert Davi, funziona; ma la parte centrale del film mi ha proprio annoiato. Anche il regista John Glen pare quasi svogliato, a tratti.
La Bond girl è insulsa e caratterizzata malissimo: ci viene presentata come un'agente della CIA che sa difendersi durante una rissa in un bar ma poi diventa inspiegabilmente timida, impacciata e gelosa di Bond, per poi tornare a sprazzi capace di prendere a calci chiunque.
Buona l'idea di dare spazio a Q facendolo scendere "in campo" ma continuo a ritenere che i gadget di Bond risultino troppo improbabili e naif per un (relativamente) moderno action movie.
La colonna sonora di Michael Kamen, quando non richiama il tema bondiano per eccellenza, risulta troppo simile a quella di Die Hard; era lo stile di Kamen, d'accordo, ma mi aspettavo l'arrivo di McClane da un momento all'altro...
Il ritmo e la storia si riprendono nel finale, riuscendo quindi a strappare almeno la sufficienza.
Peccato non abbiano dato un'altra possibilità a Timothy Dalton perché qui secondo me funziona comunque alla grande.