Ogni tanto, anche su Sky, riesci a beccare qualche bel gioiellino da riscoprire. Come è accaduto per PRIMA LINEA di Robert Aldrich.
Ardenne. 1944. Il tenente Joe Costa, uno straordinario Jack Palance, si ritrova a dover eseguire mal volentieri gli ordini del proprio capitano, un vigliacco incapace che vorrebbe essere da tutt'altra parte fuorché in prima linea. La sua codardia è già costata la vita a molti commilitoni di Costa durante un assalto a una postazione nazista e ora, in vista di una nuova pericolosa missione, la situazione pare volgersi al peggio...
Questo è un film bellico del 1956 palesemente antimilitarista, girato in B/N, con pochi soldi e senza l'appoggio dell'esercito americano.
Robert Aldrich dirige con mano sicura uno strepitoso Jack Palance (anche se a tratti un po' troppo sopra le righe per i miei gusti) e un altrettanto efficace Eddie Albert nei panni del codardo capitano Cooney. C'è anche Lee Marvin che interpreta un opportunista tenente colonnello.
Ma il regista lascia ampio spazio anche al resto del cast e, come spesso accade nei film di Aldrich, i comprimari non sono mai delle semplice comparse, o carne da macello, ma dei personaggi ben caratterizzati, anche se rimangono in scena per pochi minuti. E quasi tutti sono degli "anti eroi".
E' una pellicola abbastanza cruda, violenta (per l'epoca) e molto pessimista.
Sembra quasi di assistere alle prove generali di QUELLA SPORCA DOZZINA, film culto che Aldrich girerà qualche anno dopo.
Insomma, questo PRIMA LINEA è un piccolo/grande capolavoro!
VOTO: 8
Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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domenica 1 aprile 2018
venerdì 8 settembre 2017
GIORNO MALEDETTO -Mini Recensione-
Un classico che ho recuperato qualche tempo fa.
Una mattina, un misterioso uomo con una menomazione al braccio sinistro scende dal treno a Black Rock, una sperduta cittadina ai limiti del deserto nel sud ovest degli Stati Uniti e subito crea scompiglio mettendosi a fare domande su un nippo-americano che viveva lì e del quale si sono perse le notizie...
Per me un vero e proprio capolavoro dalle atmosfere western, con un incredibile Spencer Tracy e altri comprimari d'eccezione: Robert Ryan, Ernest Bornigne, Lee Marvin e Walter Brennan, quest'ultimo impagabile come al solito.
mercoledì 10 maggio 2017
L'UOMO CHE UCCISE LIBERTY VALANCE -Mini Recensione-
Per me il miglior western di John Ford, oltre che la miglior perfomance di Wayne, che riesce a tener testa, a tratti perfino ad oscurare, a un grande attore come James Stewart, qui perfetto nel ruolo dello sprovveduto cittadino dell'est che tenta di portare la civiltà nel selvaggio West.
Lee Marvin è meravigliosamente detestabile (ma credibile) e le auto citazioni "Fordiane" si sprecano: John Wayne è vestito come Ringo Kid di Ombre Rosse, il codardo Marshal cittadino è interpretato da un altro attore feticcio di Ford (Andy Devine) e risulta essere sposato con una giovane donna ispanica (con lo stesso identico nome) proprio come il suo personaggio in Ombre Rosse.
Insomma, tutti gli elementi classici dei western di John Ford in un unico film: "Qui siamo nel West, dove se la leggenda diventa realtà, vince la leggenda".
Capolavoro.
Lee Marvin è meravigliosamente detestabile (ma credibile) e le auto citazioni "Fordiane" si sprecano: John Wayne è vestito come Ringo Kid di Ombre Rosse, il codardo Marshal cittadino è interpretato da un altro attore feticcio di Ford (Andy Devine) e risulta essere sposato con una giovane donna ispanica (con lo stesso identico nome) proprio come il suo personaggio in Ombre Rosse.
Insomma, tutti gli elementi classici dei western di John Ford in un unico film: "Qui siamo nel West, dove se la leggenda diventa realtà, vince la leggenda".
Capolavoro.
VOTO: 9
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