Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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martedì 31 luglio 2018

MAI DIRE MAI -Mini Recensione-

Era il 1983, quando a 53 anni, Sean Connery tornava a vestire i panni (e parrucchino) di James Bond in un film estraneo alla serie ufficiale, una sorta di remake di Thunderball-Operazione Tuono.
Col senno di poi, come spesso mi accade, credo sia un buon film.
Le atmosfere richiamano quelle da anni '60 dei primi capitoli di 007, comprese alcune ingenuità di sceneggiatura.
Sean Connery, anche se più giovane di 3 anni, rispetto al coevo "Bond ufficiale" Roger Moore, qui appare forse troppo invecchiato per il ruolo (tant'è che nelle scene a torso nudo lo si nota chiaramente trattenere in dentro la pancia), ma l'attore scozzese riesce a rimediare parodiando il suo stesso (giovane) personaggio.
Bravi, ma leggermente sopra le righe per i miei gusti, Klaus Maria Brandauer e Barbara Carrera, mentre la giovane Kim Basinger arranca a tratti.
La regia dello specialista di sequel, Irvin Kershner, è abbastanza solida (ricordavo peggio), comunque.
Da segnalare una piccola parte di un giovane Rowan Atkinson.
Concludendo: uno dei migliori Bond con Sean Connery, che personalmente preferisco sicuramente all'originale (eccessivamente pomposo) Thunderball.

VOTO: 7




venerdì 26 gennaio 2018

CELLULAR -Mini Recensione-

Siamo tutti d'accordo che questo thriller non sia proprio un capolavoro, ma è comunque abbastanza divertente e si lascia guardare volentieri.
Un giovane piuttosto inaffidabile risponde ad una chiamata sul proprio cellulare: una donna sostiene di essere stata rapita e chiede il suo aiuto, dopo essere riuscita a chiamare un numero a caso rimettendo assieme i pezzi di un telefono distrutto dai propri rapitori...
Il plot appare alquanto improbabile ma aveva un buon potenziale per un eventuale thriller teso alla Hitchcock...
Purtroppo i produttori hanno deciso di virare più su un film d'azione con spunti divertenti e la pellicola, ovviamente, ne ha risentito.
Ma secondo me non è così male come dicono.
Chris Evans è perfetto nella parte del bamboccione irresponsabile, anche se il suo ruolo è in netto contrasto con quello serioso e, almeno sulla carta, drammatico di Kim Basinger. L'inglese Jason Statham poi, simula un accento americano davvero improponibile (in originale, ovviamente).
Un altro problema di questa pellicola è il barcamenarsi tra il serioso (le scene con la Basinger, appunto) e quello della commedia senza prendere una decisione netta.
Per fortuna c'è il bravissimo Willliam H. Macy, nei panni di un poliziotto (apparentemente) impacciato, che alla fine riesce a metterci una pezza e a salvare la baracca.
Tra l'altro adoro questo tipo di personaggio, il tizio che compare piuttosto defilato fino a metà film, quello a cui in pochi darebbero una chance ma che alla fine risulta decisivo ai fini della storia.
La regia del compianto David R. Ellis (ho appena scoperto che è morto nel 2013!) tecnicamente parlando si appresta bene a questo tipo di pellicola, un po' meno riguardo la direzione degli attori (la Basinger risulta a volte involontariamente ridicola).
In ogni caso, non mi sento proprio di bocciare questo film.


VOTO: 6,5