Secondo e ultimo film di Bond interpretato da Timothy Dalton.
La pellicola parte bene, con un prologo davvero spettacolare e un notevole stunt.
Anche il Villain di turno, il granitico Robert Davi, funziona; ma la parte centrale del film mi ha proprio annoiato. Anche il regista John Glen pare quasi svogliato, a tratti.
La Bond girl è insulsa e caratterizzata malissimo: ci viene presentata come un'agente della CIA che sa difendersi durante una rissa in un bar ma poi diventa inspiegabilmente timida, impacciata e gelosa di Bond, per poi tornare a sprazzi capace di prendere a calci chiunque.
Buona l'idea di dare spazio a Q facendolo scendere "in campo" ma continuo a ritenere che i gadget di Bond risultino troppo improbabili e naif per un (relativamente) moderno action movie.
La colonna sonora di Michael Kamen, quando non richiama il tema bondiano per eccellenza, risulta troppo simile a quella di Die Hard; era lo stile di Kamen, d'accordo, ma mi aspettavo l'arrivo di McClane da un momento all'altro...
Il ritmo e la storia si riprendono nel finale, riuscendo quindi a strappare almeno la sufficienza.
Peccato non abbiano dato un'altra possibilità a Timothy Dalton perché qui secondo me funziona comunque alla grande.
Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
domenica 17 settembre 2017
venerdì 15 settembre 2017
007 ZONA PERICOLO -Mini Recensione-
Personalmente ritengo Timothy Dalton un Bond sottovalutato, così come questo film.
Mi sono ricreduto su Dalton dopo averlo visto in lingua originale, dove ovviamente si può apprezzare maggiormente la performance di un attore.
Il suo Bond non è spaccone come quello di Moore, né rude e un tantino bastardo come quello di Connery e forse è ancor meglio di Brosnam, che l'attore gallese sostituì all'ultimo momento (L'insulso Lazemby non lo considero nemmeno).
Avrebbe meritato di interpretare almeno un terzo film.
Questa pellicola poi, che ho appena rivisto, mi piace un sacco.Certo, la prima parte contiene alcune ingenuità e scene sopra le righe più adatte al Bond di Moore, perché sembrano in contrasto col tono serio e credibile che Dalton cerca di dare a tutta la storia, ma la seconda parte diventa un solido action anni '80 ben girato.
John Glen è probabilmente il miglior regista dei film di 007 e le scene d'azione non deludono.
Grande anche Art Malik, che interpreterà qualche anno dopo il cattivone di True Lies.
Molto anni '80 ma ancora orecchiabile la canzone dei titoli di testa degli a-Ah.
Un film da rivalutare.
martedì 12 settembre 2017
ATOMICA BIONDA -Mini Recensione-
Un action movie con una specie di Jason Bourne al femminile (tratto da un fumetto) ambientato nella Berlino est del 1989...
Il trailer prometteva bene, adoro Charlize Theron, soprattutto in versione Bad Ass e i combattimenti a mani nude che si vedono nel film non deludono: sono ben girati, con lunghi piani sequenza, violenti, crudi e abbastanza realistici. Del resto il regista, tale David Leitch, è un ex stuntman esperto in arti marziali.
Charlize è super sexy e c'è anche un pizzico di sesso lesbo. Pure l'atmosfera da anni '80 è ricreata piuttosto bene.
Ma la trama?
Praticamente abbiamo la nostra protagonista, una spia dell'MI6 inglese, che durante un interrogatorio davanti ai superiori, fumando una sigaretta dopo l'altra, racconta quello che le è capitato con una serie di flash back.
C'è di mezzo anche l'immancabile lista di agenti segreti da recuperare ma i colpi di scena sono telefonati, con un James McAvoy quasi irritante.
Insomma, un'occasione sprecata.
VOTO: 6.5
Il trailer prometteva bene, adoro Charlize Theron, soprattutto in versione Bad Ass e i combattimenti a mani nude che si vedono nel film non deludono: sono ben girati, con lunghi piani sequenza, violenti, crudi e abbastanza realistici. Del resto il regista, tale David Leitch, è un ex stuntman esperto in arti marziali.
Charlize è super sexy e c'è anche un pizzico di sesso lesbo. Pure l'atmosfera da anni '80 è ricreata piuttosto bene.
Ma la trama?
Praticamente abbiamo la nostra protagonista, una spia dell'MI6 inglese, che durante un interrogatorio davanti ai superiori, fumando una sigaretta dopo l'altra, racconta quello che le è capitato con una serie di flash back.
C'è di mezzo anche l'immancabile lista di agenti segreti da recuperare ma i colpi di scena sono telefonati, con un James McAvoy quasi irritante.
Insomma, un'occasione sprecata.
VOTO: 6.5
sabato 9 settembre 2017
IL VOLO DELLA FENICE -Mini Recensione-
Altro classico degli anni '60 (e poi della mia infanzia) che incredibilmente fu un flop al botteghino.
James Stewart è uno dei miei attori preferiti; in originale è molto più burbero e antipatico della versione doppiata dal comunque bravissimo Gualtiero De Angelis (che lo faceva apparire più bonaccione), ma anche qui è immenso.
James Stewart è uno dei miei attori preferiti; in originale è molto più burbero e antipatico della versione doppiata dal comunque bravissimo Gualtiero De Angelis (che lo faceva apparire più bonaccione), ma anche qui è immenso.
E ed era un vero pilota, tra l'altro.
Ma anche il resto del cast non scherza: Peter Finch, Richard Attenborough, Hardy Kruger, Ernest Borgnine, George Kennedy.
Ma anche il resto del cast non scherza: Peter Finch, Richard Attenborough, Hardy Kruger, Ernest Borgnine, George Kennedy.
venerdì 8 settembre 2017
GIORNO MALEDETTO -Mini Recensione-
Un classico che ho recuperato qualche tempo fa.
Una mattina, un misterioso uomo con una menomazione al braccio sinistro scende dal treno a Black Rock, una sperduta cittadina ai limiti del deserto nel sud ovest degli Stati Uniti e subito crea scompiglio mettendosi a fare domande su un nippo-americano che viveva lì e del quale si sono perse le notizie...
Per me un vero e proprio capolavoro dalle atmosfere western, con un incredibile Spencer Tracy e altri comprimari d'eccezione: Robert Ryan, Ernest Bornigne, Lee Marvin e Walter Brennan, quest'ultimo impagabile come al solito.
lunedì 4 settembre 2017
DUNKIRK -Mini Recensione-
Da molti definita come la migliore pellicola di Nolan.
Un film corale, intenso, coinvolgente, non prolisso (come invece risultano essere gli altri lavori del regista inglese) e quindi tutto fila via senza perdersi in inutili lungaggini.
Ottimi gli interpreti, anche perché ci sono buonissimi attori per piccole parti (vedi Cillian Murphy).
E poi c'è Tom Hardy: probabilmente l'unico attore vivente capace di recitare in modo eccelso anche con il volto coperto da maschera e occhiali da aviatore praticamente per tutto il film.
Regia di Nolan magistrale, a tratti epica. Il nemico tedesco non si vede mai in faccia ma è sempre presente, non ti molla mai, non ti lascia tregua.
Lo devo ammettere: è un capolavoro!
VOTO: 8,5
Un film corale, intenso, coinvolgente, non prolisso (come invece risultano essere gli altri lavori del regista inglese) e quindi tutto fila via senza perdersi in inutili lungaggini.
Ottimi gli interpreti, anche perché ci sono buonissimi attori per piccole parti (vedi Cillian Murphy).
E poi c'è Tom Hardy: probabilmente l'unico attore vivente capace di recitare in modo eccelso anche con il volto coperto da maschera e occhiali da aviatore praticamente per tutto il film.
Regia di Nolan magistrale, a tratti epica. Il nemico tedesco non si vede mai in faccia ma è sempre presente, non ti molla mai, non ti lascia tregua.
Lo devo ammettere: è un capolavoro!
VOTO: 8,5
sabato 2 settembre 2017
REC -Mini Recensione-
Ottimo horror spagnolo, quando ancora il genere "stile documentario in diretta" non aveva saturato il mercato e i "cosiddetti".
Lo vidi al cinema assieme ad una banda di ragazzini annoiati che avevano optato per questo film dopo che non avevano trovato posto in un'altra sala.
L'inizio molto lento non prometteva bene, tanto che i ragazzini/e non la smettevano di brontolare e parlare tra di loro, ma quando (nel film) i pompieri e la giornalista scoprono i primi infetti nel palazzo in quarantena, ecco che gli adolescenti annoiati cominciarono ad abbandonare la sala in preda al terrore.
Una cosa mai vista prima!
Davvero, uno dei film più terrificanti degli ultimi anni, girato molto bene dai due registi spagnoli Plaza e Balagueró. Quando lo rividi la seconda volta a casa, in DVD, mi fece lo stesso effetto, anche se conoscevo già la storia.
Peccato per il doppiaggio e l'adattamento italiano da denuncia e gli inutili sequel che rovinano anche il mistero e l'inquietudine del finale di questo REC.
Non male il remake americano anche se decisamente inferiore.
VOTO: 7,5
Lo vidi al cinema assieme ad una banda di ragazzini annoiati che avevano optato per questo film dopo che non avevano trovato posto in un'altra sala.
L'inizio molto lento non prometteva bene, tanto che i ragazzini/e non la smettevano di brontolare e parlare tra di loro, ma quando (nel film) i pompieri e la giornalista scoprono i primi infetti nel palazzo in quarantena, ecco che gli adolescenti annoiati cominciarono ad abbandonare la sala in preda al terrore.
Una cosa mai vista prima!
Davvero, uno dei film più terrificanti degli ultimi anni, girato molto bene dai due registi spagnoli Plaza e Balagueró. Quando lo rividi la seconda volta a casa, in DVD, mi fece lo stesso effetto, anche se conoscevo già la storia.
Peccato per il doppiaggio e l'adattamento italiano da denuncia e gli inutili sequel che rovinano anche il mistero e l'inquietudine del finale di questo REC.
Non male il remake americano anche se decisamente inferiore.
VOTO: 7,5
Iscriviti a:
Commenti (Atom)



