Meg, madre fresca di divorzio dal ricco e fedifrago marito, si trasferisce con la figlia Sarah in un esclusivo edificio dell'Upper West Side New York, nel quale è stata costruita una Panic Room. Ma, proprio la prima notte nella nuova abitazione, un trio di malintenzionati fa irruzione nell'edificio, convinti che sia ancora vuoto.
Meg e sua figlia saranno costrette a rifugiarsi nella Panic Room, non sapendo che i tre uomini stanno cercando qualcosa che è nascosto proprio lì dentro...
Non sono mai stato un grande fan di David Fincher, ma questo è uno di quei film di cui ammetto di essere quasi ossessionato, tanto da volerlo recensire di nuovo.
Girato nell'ormai lontano 2002, Panic Room è un thriller fenomenale, grazie anche alla sceneggiatura di David Koepp e ai personaggi ben caratterizzati, una recitazione impeccabile e attori perfettamente in parte (perfino il giovane e quasi irriconoscibile Jared Leto), tra i quali spicca Forest Whitaker, che a tratti riesce a offuscare persino Jodie Foster.
Notevole la regia di Fincher, capace di mettere in scena un thriller teso e claustrofobico senza una minima sbavatura dall'inizio alla fine, usando anche elaborati (e mai gratuiti) movimenti di macchina in stile Hitchcock, quest'ultimo ampiamente citato anche per l'unica location (come ne La Finestra sul Cortile). Un Fincher meticoloso anche nel più piccolo dettaglio (come evidenziato nel Making Of), mentre ho trovato azzeccata la sua scelta di far indossare il passamontagna per 3/4 del film al personaggio di Raoul.
Validissima anche la fotografia, apprezzabile soprattutto nella recente edizione Blu Ray (la versione 4K, che ancora non posso vedere, mi dicono essere ancora meglio), così come la colonna sonora "vecchia scuola" di Howard Shore.
Film sottovalutato, sicuramente il mio preferito tra quelli diretti da David Fincher.
VOTO: 8
domenica 3 agosto 2025
PANIC ROOM - Recensione
martedì 28 dicembre 2021
FLIGHTPLAN - Mistero in volo -Mini Recensione-
Kyle Pratt, un'ingegnere aeronautico, sta tornando negli USA da Berlino con la figlioletta a bordo di un nuovissimo aereo passeggieri, dopo che il marito si è suicidato gettandosi dal tetto della palazzina in cui vivevano. Ma una volta in volo la figlia scompare...
Il plot del film (una storia alla Hitchcock) poteva essere interessante e sembrava promettere bene, poi però tutto inizia a scricchiolare, fino a diventare assolutamente inverosimile.
Colpa anche della regia del tedesco Robert Schwentke, che all'inizio è bravo a instillare il dubbio allo spettatore sulla sanità mentale della protagonista, mai poi comincia ad arrancare, preferendo l'azione rispetto alla suspense (forse anche involontariamente).
Il cast è buono e Jodie Foster (la migliore) fa di tutto per tenere a galla il film, ma se hai Peter Sarsgaard in un "quel" particolare ruolo, allora anche i plot twist vanno a farsi benedire, perché lo spettatore sa già cosa aspettarsi da lui.
Musica di James Horner stranamente sotto tono.
Credo anche che abbiano rigirato alcune parti del terzo atto, dato che un paio di attori hanno i capelli palesemente più lunghi rispetto ad altre scene.
Ennesimo thriller dal quale era lecito aspettarsi di più.
VOTO: 5
domenica 4 giugno 2017
PANIC ROOM -Mini Recensione-
E in PANIC ROOM c'è molto di Hichcock, a partire dall'unico (o quasi) set che ricorda quello de LA FINESTRA SUL CORTILE e i movimenti di macchina studiati al dettaglio, mai gratuiti, che sono una parte costante della pellicola.
Anche gli interpreti sono tutti perfettamente in parte, con un Forest Whitaker leggermente sopra gli altri, anche a Jodie Foster.
Un thriller claustrofobico, teso, che non ti molla nemmeno per un secondo.
Ottima la sceneggiatura di David Koepp.
Probabilmente, a mio modo di vedere, uno dei migliori film di Fincher.
VOTO: 8

