Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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mercoledì 25 maggio 2022

ROBIN HOOD- L'origine della leggenda -Mini Recensione-

Il giovane Robin di Loxley (un imberbe Taron Egerton) è costretto a partire per le crociate proprio quando doveva sposarsi con l'amata Marion. Al suo ritorno (rimandato a casa per insubordinazione!) si ritroverà (ovviamente)a dover difendere la plebe dalle angherie dello sceriffo di Nottingham, oltre che cercare di riconquistare lady Marion perché, nel frattempo, era stato creduto morto...
Fin dai primi minuti ho iniziato a chiedermi: cosa diavolo sto guardando?
La parte in cui Robin combatte in Terra Santa richiama i combat movie moderni ambientati in Afghanistan, solo che qui ci sono archi e frecce (e anacronistiche balestre a ripetizione) al posto dei fucili.
Jamie Foxx, che interpreta un musulmano "infedele" ma allo stesso tempo anche Little John, nella versione originale parla con l'accento americano del ghetto.
Cast sprecato, con un irritante Ben Mendelsohn nei panni dello sceriffo.
I costumi,  le scenografie ma anche alcuni passaggi della trama creano una versione anacronistica del mondo di Robin Hood che non può funzionare. Tra l'altro, molti di questi aspetti sembrano rubacchiati da una serie tv britannica del 2006 che al confronto sembra un capolavoro.
Anche l'invadente colonna sonora con le contaminazioni elettroniche strizza l'occhio al 21° secolo.
Le scene d''azione sono girate abbastanza bene, ma è l'unica cosa decente di questo film.
Non vedevo l'ora che arrivasse il finale con il prevedibilissimo epilogo che avrebbe dovuto aprire la porta a un eventuale seguito che, grazie a dio, non verrà mai girato.
Ridatemi Kevin Costner con il suo mullet e l'accento americano, per favore!
Due ore del mio pomeriggio buttate.


VOTO: 4








venerdì 17 agosto 2018

SOTTO ASSEDIO - WHITE HOUSE DOWN -Mini Recensione-

Un film che considero comunque migliore del clone ATTACCO AL POTERE-Olympus has fallen, questo pare una copia fuori tempo massimo di DIE HARD: il classico eroe che si trova lì per caso e che affronta e sgomina da solo i terroristi con sua figlia a sua volta in ostaggio, il solito pazzoide troppo patriotico che si rivolta contro il proprio governo, situazioni improbabili al limite del ridicolo, cattivoni stereotipati e gli immancabili caccia militari che vogliono distruggere tutto!
C'è pure l'haker un tantino fuori di testa e molto sopra le righe, con tanto di lecca lecca.
Abbiamo Jamie Foxx che fa la parodia di Obama mentre combatte le lobby delle armi da fuoco che, in pratica, ha organizzato il complotto ai suoi danni! ROTFL!
E Channing Tatum vorrebbe essere il nuovo Bruce Willis, ma lasciamo perdere...
L'unico attore degno di nota è James Woods, che in qualche modo riesce pure a rendere credibile (nelle motivazioni) il suo personaggio insopportabilmente stereotipato.
Roland Emmerich per fortuna non è Michael Bay e, dopo questa seconda visione, devo ammettere che comunque un po' ci si diverte. Almeno tutta la baracca pare non prendersi troppo sul serio, "americanismo" ai limiti del sopportabile a parte.
Gli effetti speciali digitali deludono un po', soprattutto se paragonati a quelli di Indipendence Day di quasi 20 anni prima.

VOTO: 6-



mercoledì 1 novembre 2017

COLLATERAL -Mini Recensione-

Ecco un vero gioiellino, un thriller dalle tinte noir firmato da Michael Mann.
Los Angeles. Sul far della sera, un tassista si ritrova  suo malgrado a dover "scortare" un killer professionista che deve portare a termine l'assassinio di 5 persone in una notte...
Una pellicola perfetta, con una semplice ma geniale sceneggiatura, un'ottima fotografia notturna (come sempre nei film di Mann) ed è anche uno dei primi film girati in digitale.
La regia è strepitosa; Michael Mann credo sia l'unico regista in grado di usare molta camera a mano senza stancare lo spettatore. I personaggi delle sue opere sono sempre molto ben caratterizzati e "approfonditi", tanto che anche qui, alla fine, si prova quasi pena per il cattivo (il killer Vincent interpretato da Cruise). Per non parlare della stupenda colonna sonora, con l'uso di molta musica non originale che crea la giusta atmosfera.
Ottima prova di tutto il cast, da Jamie Foxx a Mark Ruffalo,  con una menzione particolare per Tom Cruise,  attore che ho sempre reputato mediocre, qui invece probabilmente nella sua migliore interpretazione di sempre. Sarà stato merito di Michael Mann?
Comunque un film eccelso, da rivedere con piacere di tanto in tanto.

VOTO: 8,5