Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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venerdì 14 agosto 2020

VAMPIRES -Mini Recensione-

 Jack Crow è un cacciatore di vampiri che lavora per conto del vaticano. Si ritroverà ad affrontare il primo e più potente vampiro della storia, creato per errore proprio dalla chiesa nel 1400, dopo che questi ha massacrato l'intera sua squadra. Ad aiutarlo, l'unico membro del team sopravvissuto e un giovane e inesperto prete...
Nel 1997 John Carpenter si ritrova a girare Vampires, un horror delle atmosfere western tratto dal romanzo omonimo di John Steakley.
Regia superba, tecnicamente notevole (soprattutto nella prima parte), con omaggi a Sam Peckinpah e, ovviamente, ai western di Howard Hawks.
Riguardo al cast, James Woods sembra perfettamente in parte, in uno dei suoi migliori ruoli di sempre. Un po' meno (tanto) entusiasmante risulta Daniel Baldwin, mentre se la cavano bene Tim Guinee, Sheril Lee e Maximilian Schell. Azzeccata la scelta Thomas Ian Griffith nei panni del vampiro Jan Valek.
Non è però un film perfetto (la recitazione di Baldwin a tratti latita e si potrebbe discutere su molte scene splatter volutamente trash), ma rimane uno dei migliori horror sui vampiri degli ultimi anni.
Splendida colonna sonora firmata dallo stesso Carpenter (che cita anche Suspiria).
Ultimo successo commerciale del "maestro".

VOTO: 7+




venerdì 17 agosto 2018

SOTTO ASSEDIO - WHITE HOUSE DOWN -Mini Recensione-

Un film che considero comunque migliore del clone ATTACCO AL POTERE-Olympus has fallen, questo pare una copia fuori tempo massimo di DIE HARD: il classico eroe che si trova lì per caso e che affronta e sgomina da solo i terroristi con sua figlia a sua volta in ostaggio, il solito pazzoide troppo patriotico che si rivolta contro il proprio governo, situazioni improbabili al limite del ridicolo, cattivoni stereotipati e gli immancabili caccia militari che vogliono distruggere tutto!
C'è pure l'haker un tantino fuori di testa e molto sopra le righe, con tanto di lecca lecca.
Abbiamo Jamie Foxx che fa la parodia di Obama mentre combatte le lobby delle armi da fuoco che, in pratica, ha organizzato il complotto ai suoi danni! ROTFL!
E Channing Tatum vorrebbe essere il nuovo Bruce Willis, ma lasciamo perdere...
L'unico attore degno di nota è James Woods, che in qualche modo riesce pure a rendere credibile (nelle motivazioni) il suo personaggio insopportabilmente stereotipato.
Roland Emmerich per fortuna non è Michael Bay e, dopo questa seconda visione, devo ammettere che comunque un po' ci si diverte. Almeno tutta la baracca pare non prendersi troppo sul serio, "americanismo" ai limiti del sopportabile a parte.
Gli effetti speciali digitali deludono un po', soprattutto se paragonati a quelli di Indipendence Day di quasi 20 anni prima.

VOTO: 6-