Primo reboot di Spider Man, con Andrew Garfield nei panni di Peter Parker, Lizard come villain e Emma Stone che interpreta Gwen Stacy, il primo amore di Peter nei fumetti originali.
Gardfield non è affatto male, lo ammetto, ma il confronto con Tobey Maguire purtroppo per lui non regge. Forse rende meglio nelle scene drammatiche, ma quando si tratta di indossare il costume e fare lo spaccone mentre combatte il cattivo di turno, non riesce a essere altrettanto convincente.
Funziona decisamente meglio Emma Stone: la sua Gwen è davvero affascinante, pure troppo hot, considerando che dovrebbe avere diciassette anni, nel film (e non va mica tanto bene...), però oscura completamente la Mary Jane/Kirsten Dunst dei film di Raimi.
Lizard, l'antagonista di turno, non è male: merito soprattutto di Rhys Ifans.
Convincente pure Martin Sheen nel ruolo dello zio Ben e Sally Field in quelli di zia May.
Riguardo la trama, la parte in flash back dei genitori di Peter non mi ha convinto.
La regia di Mark Webb è uguale a qualsiasi altro cinecomic, perché si lascia sovrastare completamente dagli effetti speciali.
Bene le musiche del compianto James Horner.
Insomma, mi aspettavo peggio, ma purtroppo c'è da rapportarsi ai film sull'Uomo Ragno di Sam Raimi e si finisce ovviamente per perdere il match.
VOTO: 6.5
Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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martedì 17 marzo 2020
venerdì 8 febbraio 2019
COMMANDO -Mini Recensione-
John Matrix, un ex membro delle forze speciali americane, è costretto a tornare in azione dopo che un ex commilitone gli ha rapito la figlia...
Siamo nel 1985, un anno dopo Terminator, e la carriera di Schwarzenegger sta decollando in fretta.
La trama di COMMANDO è alquanto semplice e ingenua, ma molto divertente e con un tono decisamente esagerato. Merito del regista Mark L. Lester anche se, spacconate di Schwarzy a parte, il suo stile rimane comunque piuttosto grezzo.
Schwarzy è in piena forma, che cita se stesso in Terminator (almeno in lingua originale); molte battute però funzionano meglio quando è doppiato da Glauco Onorato.
Bene anche la partner femminile Rae Dawn Chong, mentre il villain di turno risulta un poco insulso o comunque non all'altezza del nostro Schwarzy.
Menzione speciale per le musiche elettroniche del compianto James Horner e una piccola apparizione di uno sconosciuto Bill Paxton.
Insomma: uno spassoso action movie degli anni '80 che incassò parecchio e che è diventato un cult per quelli della mia generazione.
VOTO: 7-
mercoledì 5 settembre 2018
ALIENS vs. PREDATOR 2 -Mini Recensione-
E parliamo un po' di questo sequel del già mediocre ALIEN vs. PREDATOR, diretto dal sopravvalutato regista Paul W.S. Anderson...
Il film parte dove finiva il precedente film, ovvero con la nascita del "Predalien", poi l'astronave dei Predators precipita nei dintorni di una cittadina nel Colorado e, quindi, inizia il massacro...
L'intenzione dei due fratelli registi e dello sceneggiatore era quella di rendere omaggio anche al film di James Cameron (da qui la scelta di usare Aliens al plurale nel titolo), non a caso anche la colonna sonora riprende molte sonorità che il compianto James Horner compose per quel film. Il musicista Brian Tyler cita anche alcuni passaggi delle partiture di Alan Silvestri del primo Predator (Horner e Silvestri sono 2 dei miei compositori preferiti, tra l'altro) ma i due "omaggi" stridono parecchio con la mediocrità della qualità delle scene che vediamo sullo schermo.
Una pellicola recitata male (doppiata pure peggio), con personaggi scontati, quasi da slasher movie degli anni '80, fintamente splatter e con alcune scene davvero di pessimo gusto (tipo quella dell'alieno ibrido in un reparto maternità). Trama con le immancabili ingenuità, situazioni per nulla originali e telefonate (il padre che si affaccia alla finestra dicendo "lo vedi, non c'è nessun mostro" ma poi...).
E gli attori, quasi tutti di origine televisiva con facce facilmente dimenticabili, non aiutano di certo.
Gli effetti speciali sono buoni ma tanto lavoro viene quasi sminuito dalla fotografia troppo scura che lascia intravedere ben poco. Gli Alien, poi, sembrano delle comparse in secondo piano, della carne da macello e nulla più.
Anche l'ibrido Alien/Predator non incute paura. Anzi, pare quasi goffo e involontariamente ridicolo.
Comunque si lascia guardare, guadagnando mezzo punto nel finale.
VOTO: 5--
Il film parte dove finiva il precedente film, ovvero con la nascita del "Predalien", poi l'astronave dei Predators precipita nei dintorni di una cittadina nel Colorado e, quindi, inizia il massacro...
L'intenzione dei due fratelli registi e dello sceneggiatore era quella di rendere omaggio anche al film di James Cameron (da qui la scelta di usare Aliens al plurale nel titolo), non a caso anche la colonna sonora riprende molte sonorità che il compianto James Horner compose per quel film. Il musicista Brian Tyler cita anche alcuni passaggi delle partiture di Alan Silvestri del primo Predator (Horner e Silvestri sono 2 dei miei compositori preferiti, tra l'altro) ma i due "omaggi" stridono parecchio con la mediocrità della qualità delle scene che vediamo sullo schermo.
Una pellicola recitata male (doppiata pure peggio), con personaggi scontati, quasi da slasher movie degli anni '80, fintamente splatter e con alcune scene davvero di pessimo gusto (tipo quella dell'alieno ibrido in un reparto maternità). Trama con le immancabili ingenuità, situazioni per nulla originali e telefonate (il padre che si affaccia alla finestra dicendo "lo vedi, non c'è nessun mostro" ma poi...).
E gli attori, quasi tutti di origine televisiva con facce facilmente dimenticabili, non aiutano di certo.
Gli effetti speciali sono buoni ma tanto lavoro viene quasi sminuito dalla fotografia troppo scura che lascia intravedere ben poco. Gli Alien, poi, sembrano delle comparse in secondo piano, della carne da macello e nulla più.
Anche l'ibrido Alien/Predator non incute paura. Anzi, pare quasi goffo e involontariamente ridicolo.
Comunque si lascia guardare, guadagnando mezzo punto nel finale.
VOTO: 5--
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