Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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giovedì 21 giugno 2018

I CERCATORI DI OSSA - Recensione -

In questa nuova recensione letteraria, torno a occuparmi del compianto Michael Crichton, parlando del suo romanzo postumo I CERCATORI  DI OSSA.
Come per L'ISOLA DEI PIRATI, non so quanto il manoscritto originale (ritrovato dalla moglie tra gli archivi dello scrittore) possa essere stato completato in modo definitivo dallo stesso Crichton, anche perché lo stile mi sembra un tantino troppo asciutto, quasi si trattasse ancora di un testo in fase di miglioramento ma, a differenza del romanzo sui pirati, questo mi è davvero piaciuto.
Qui troviamo un'avvincente storia d'avventura -quella del giovane studente di Yale, William Johnson, che nel 1876 si unisce per scommessa al gruppo del professor Marsh, noto paleontologo e rivale dell'altrettanto famoso professor Cope, per una spedizione nel Colorado- che ben presto si trasforma in un vero e proprio romanzo western, dove il protagonista farà la conoscenza niente meno di Wyatt Earp, ovviamente figura storica realmente esistita così come i paleontologi Marsh e Cope.
E' puro intrattenimento alla Crichton: colpi di scena, grandi personaggi ben caratterizzati e lettura coinvolgente.
Davvero, era da tempo che non divoravo così velocemente un romanzo.
Consigliato a tutti i fan di Crichton, ma non solo.






sabato 9 dicembre 2017

MISSIONE ARARAT

Nuova recensione letteraria.
Questa volta parlerò di Missione Ararat, un romanzo d'avventura dalle tinte horror dell'americano (e a quanto pare prolifico) Christopher Golden.
L'ho comprato perché qualche tempo fa avevo avuto un'idea molto simile per un mio romanzo d'avventura che poi non ho mai portato a termine.
Tornando a questo Missione Ararat, già dal titolo si può intuire che di mezzo c'è l'Arca di Noè oltre al cadavere mummificato di un'inquietante creatura con le corna che viene ritrovata all'interno della stessa...
Se il plot può apparire un po' trash, il romanzo lo è un po' meno.
Ma non è neanche un capolavoro. Anzi...
Non è scritto bene (di sicuro non è molto scorrevole) e i personaggi principali, potenzialmente interessanti, alla fine sembrano solo abbozzati. Quelli di contorno, poi, sono piatti all'ennesima potenza, messi lì semplicemente per diventare carne da macello.
Ci sono anche molte domande a cui non viene data risposta (l'origine dell'Arca, per esempio) e la parte centrale del romanzo è piuttosto confusa.
Anche se c'è molto horror, l'autore non riesce quasi mai a spaventare, né a "inorridire".
Ho fatto fatica a finirlo, e non è certo un bene.
E la montagna che si vede in copertina non è l'Ararat.
L'ennesima occasione sprecata e il solito mediocre romanzo pubblicato dalla Newton Compton.


VOTO:5