Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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venerdì 26 marzo 2021

IL GIORNO SBAGLIATO -Mini Recensione-

Rachel, madre in procinto di divorziare dal marito e come al suo solito in ritardo, mentre sta portando suo figlio scuola ha la malaugurata idea di inveire contro un pick-up fermo a un incrocio. Non sa che a bordo c'è un balordo psicopatico che la prenderà sul personale...
Devo dire che il plot di questo thriller (una sorta di incrocio tra Duel e Un giorno di ordinaria follia, come l'ha definito qualcuno) mi aveva incuriosito fin dal Trailer, anche perché troviamo un irriconoscibile Russell Crowe nei panni del sadico di turno.
L'attore, così come il film, non ha deluso le aspettative, anche se il risultato finale non è privo di sbavature. Come detto, Crowe è efficace (consiglio di guardare la pellicola in lingua originale per apprezzarlo), così come Caren Pistorious, bella, brava e soprattutto molto credibile nel ruolo della giovane donna che cerca di sfuggire al maniaco che inizia a perseguitarla.
La regia di Derrick Borte non è male, il film scorre via bene ed è bello teso dall'inizio alla fine, a parte qualche incursione nello slasher che mi ha un po' spiazzato.
La durata non eccessiva, circa 90 minuti, è un altro punto a favore.
Consigliato.


VOTO: 7-



domenica 26 luglio 2020

QUEL TRENO PER YUMA (2007) -Mini Recensione-

Dan Evans, allevatore in difficoltà, accetta l'incarico di scortare il pericoloso fuorilegge Ben Wade fino a Contention per fargli prendere il treno che lo porterà alla prigione di Yuma. Ma i compari di Wade si mettono subito sulle loro tracce...
Rifacimento di un western classico del 1957 con Glenn Ford (a sua volta tratto da un racconto di Elmor Leonard) che non sfigura affatto con l'originale. Anzi, lo ritengo addirittura superiore.
Ottimo Russell Crowe, quando ancora azzeccava un'interpretazione degna di questo nome, così come Christian Bale. Inoltre c'è Ben Foster come "villain" d'eccezione.
La sceneggiatura si rifà molto a quella del 1957, molte battute sono le stesse (almeno in lingua originale) ma a un certo punto il film si discosta quasi totalmente dalla pellicola con Glenn Ford e Van Heflin, probabilmente in meglio. Le motivazioni di Evans qui sono più credibili e la caratterizzazione del personaggio è più approfondita.
La regia di James Mangold è impeccabile, senza la minima sbavatura, così come il montaggio.
Colonna sonora memorabile: Marco Beltrami cita a piene mani Morricone senza però sfigurare.
Uno dei migliori western (moderni) degli ultimi anni.

VOTO: 7,5







venerdì 4 maggio 2018

LA MUMMIA (2017) -Mini Recensione-

Domanda: c'era davvero bisogno di questo Reboot?
La risposta a fine articolo...
Questa volta il protagonista è un sergente dell'esercito americano (Cruise), in servizio in Iraq come esploratore ma che, quando capita, non disdegna di trafugare qualche prezioso manufatto archeologico locale. Ed è propri lui che, quasi accidentalmente, scopre un'antica tomba egizia proprio in quella che un tempo era la Mesopotamia. 
Ovviamente è l'inizio dei guai...
Il conseguente sviluppo narrativo è molto imbarazzante, con inconcepibili citazioni a Un lupo mannaro americano a Londra (l'azione poi si svolgerà proprio a Londra), con un sacco di scene trash e bambinate a non finire. Per non parlare della scena alla "Mission Impossible" dello schianto dell'aereo, che è palesemente fuori contesto.
Tom Cruise, poi, è totalmente fuori posto (si prende così sul serio che nei momenti umoristi riesce a strappare una risata proprio per questo motivo, non per il contesto comico delle scene), così come Russell Crowe; paradossale, a un certo punto, quando proprio l'ex-gladiatore dà del "giovane" al personaggio di Cruise... ma se Crowe, nella realtà, ha ben 2 anni in meno di lui?
Il villain di turno, ovvero LA MUMMIA, questa volta è un donna, tale Sofia Boutella; ma non fa paura nemmeno per un secondo.
Altro problema di questo film: dovrebbe essere un horror, con toni umoristici come nei film di Stephen Sommers: ma qui l'effetto orrorifico finisce per sembrare involontariamente comico anche quando non dovrebbe.
Regia di Alex Kurtzman non pervenuta.
Un film davvero brutto e completamente sbagliato.
Quindi ecco la risposta alla domanda iniziale: NO, non c'era davvero bisogno di questo Reboot.
Anche se la Universal voleva, con questa pellicola, avviare un nuovo franchise con tutti i "Mostri" cari alla casa cinematografica.
Al confronto, i primi 2 film de LA MUMMIA di Stephen Sommers ne escono rivalutati all'ennesima potenza. Quelli (così come il non disprezzabile terzo capitolo diretto da Rob Cohen) almeno non si prendevano mai troppo sul serio. Non spaventavano, ma erano genuinamente divertenti e fracassoni.

VOTO: 4,5