Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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lunedì 26 febbraio 2018

SILVERADO -Mini Recensione-

Nel 1985, quando il solo Clint Eastwood riusciva a tenere a galla un genere ormai morto, ecco che il regista e sceneggiatore Lawrence Kasdan se ne usciva con questo divertente western nostalgico.
Quattro uomini a cavallo che hanno stretto amicizia in circostanze particolari, due fratelli, un ex fuorilegge e un uomo di colore, giunti nella cittadina di Silverado dovranno ovviamente scontrarsi con la legge corrotta del posto...
Kasdan sforna una sceneggiatura perfetta, dove cita praticamente tutti gli elementi classici del cinema western degli anni d'oro, mettendo assieme un cast di buoni attori e riuscendo a caratterizzare molto bene i rispettivi personaggi.
Bravo anche a dirigere con mano sicura il taciturno Scott Glenn, un sornione Kevin Kline, un massiccio Danny Glover e un giovanissimo e spaccone (pure un tantino sopra le righe) Kevin Costner.
Con i "cattivi" Brian Dennehy e Jeff Goldblum che fanno bene il loro (sporco) dovere.
Brava anche la piccola/grande Linda Hunt, mentre pare un po' sprecata la presenza di Rosanna Arquette.
Menzione d'obbligo per la quasi epica colonna sonora di Bruce Broughton, che fu pure candidata all'Oscar.

VOTO: 7+






venerdì 11 agosto 2017

INDEPENDENCE DAY -Mini Recensione-

Era il 1996 (una vita fa) e anche io andai al cinema a vedere questa pellicola che si preannunciava spettacolare.
Mi ricordo che per buona metà guardai il film seduto per terra, tanto era piena l'unica sala del piccolo cinema locale.
Ho sempre avuto un piacevole ricordo di INDEPENDENCE DAY, il primo film che riuscì davvero a stupirmi con gli effetti speciali. Rivedendolo dopo alcuni anni è stato un piacere ritrovare lo spaccone Will Smith, l'impacciato Jeff Goldblum, un Bill Pullman nella parte della sua vita (è perfetto nei panni del classico presidente USA che ha davvero a cuore ogni singolo elettore, quello che tutti gli americani vorrebbero avere) e l'impagabile Randy Quaid nel ruolo del pilota ubriacone un po' pazzoide. I personaggi saranno anche caratterizzati in modo poco originale, però tutti sono perfettamente in parte. La storia è la solita "americanata" e il discorso del Presidente Pullman/Whitmore prima dell'attacco finale è retorica USA al 100%, ma chi se ne frega.
Il film è divertente, non è eccessivamente stupido, funziona molto più dell'inutile recente seguito e, come dico spesso, se paragonato ad altri film fracassoni più recenti, anche dello stesso Roland Emmerich (purtroppo), li supera di gran lunga.
(Michael Bay sucks!)

VOTO: 7