Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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venerdì 12 febbraio 2021

RICHARD JEWELL -Mini Recensione-

 Giochi olimpici di Atlanta, 1996. 
Richard Jewell, una  "pittoresca" guardia di sicurezza dall'aspetto corpulento, individua uno zaino sospetto durante un concerto un parco della zona olimpica. La bomba esplode poco dopo, ma grazie alla sua segnalazione si evita una strage.
L'FBI però inizia subito a sospettare ingiustamente dello stesso Jewell...
Clint Eastwood non delude anche questa volta, girando un altro capolavoro.
Tutti bravi gli interpreti, da Sam Rockwell a Kathy Bates, fino allo stesso Paul Walter Hauser che interpreta Jewell (che avrebbe meritato quantomeno una nomination all'Oscar).
Eastwood non si fa certo scrupoli a mostrare in modo negativo gli agenti federali e una parte della stampa americana. Infatti non ci va giù leggero nel rappresentare la figura della giornalista Kathy Scruggs ma sì sa che, per far funzionare una storia del genere, i cattivi devono essere ben delineati.
La sua regia "invisibile" comunque funziona alla grande, aiutata dalla colonna sonora minimalista, mai invadente, che subentra sempre nei momenti giusti.

Film da vedere.


VOTO: 8





martedì 22 maggio 2018

GRAN TORINO (Mini Recensione)

Finalmente ho rimediato a questa mia grave mancanza: ho visto GRAN TORINO di (e con) Clint Eastwood.
Un vecchio burbero vedovo, anche piuttosto razzista, inizia a stringere amicizia con un giovanissimo vicino di casa di origine asiatica che ha provato a rubargli la sua preziosa auto, una Ford Gran Torino che teneva in garage.
Ma una gang locale proverà a mettersi contro di lui e la famiglia del suo giovane amico...

Credo di averlo già scritto, ma penso davvero che Clint Eastwood possa essere considerato il più grande regista vivente.
C'è poco da dire, di questo film, se non che è si tratta di un grandissimo capolavoro.
La storia è semplice, lineare, magari anche scontata. Regia essenziale e minimalista, ma perfetta (tant'è che nemmeno una volta mi sono distratto chiedendomi il perché di quel movimento della macchina da presa o di quel determinato campo lungo...). Il ritmo è lento, ma non ti annoi nemmeno per un secondo.
Poi c'è lui, il caro e vecchio Clint: immenso come non mai!
E lo ammetto, il finale mi ha fatto piangere.


VOTO: 9




lunedì 26 febbraio 2018

SILVERADO -Mini Recensione-

Nel 1985, quando il solo Clint Eastwood riusciva a tenere a galla un genere ormai morto, ecco che il regista e sceneggiatore Lawrence Kasdan se ne usciva con questo divertente western nostalgico.
Quattro uomini a cavallo che hanno stretto amicizia in circostanze particolari, due fratelli, un ex fuorilegge e un uomo di colore, giunti nella cittadina di Silverado dovranno ovviamente scontrarsi con la legge corrotta del posto...
Kasdan sforna una sceneggiatura perfetta, dove cita praticamente tutti gli elementi classici del cinema western degli anni d'oro, mettendo assieme un cast di buoni attori e riuscendo a caratterizzare molto bene i rispettivi personaggi.
Bravo anche a dirigere con mano sicura il taciturno Scott Glenn, un sornione Kevin Kline, un massiccio Danny Glover e un giovanissimo e spaccone (pure un tantino sopra le righe) Kevin Costner.
Con i "cattivi" Brian Dennehy e Jeff Goldblum che fanno bene il loro (sporco) dovere.
Brava anche la piccola/grande Linda Hunt, mentre pare un po' sprecata la presenza di Rosanna Arquette.
Menzione d'obbligo per la quasi epica colonna sonora di Bruce Broughton, che fu pure candidata all'Oscar.

VOTO: 7+