Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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venerdì 9 marzo 2018

PELHAM 123 -Mini Recensione-

Eccomi di nuovo, questa volta a recensire il penultimo film di Tony Scott, che è anche un remake di una pellicola degli anni 70.
Il cattivo di turno prende in ostaggio i passeggeri di una carrozza della metropolitana di New York. Entro un'ora il sindaco dovrà sborsare 10 milioni di dollari, altrimenti gli ostaggi verranno uccisi uno alla volta, minuto dopo minuto.
Non il miglior film del compianto Tony Scott, ma si lascia guardare volentieri.
Forse la regia è a tratti eccessivamente "videoclippara" ma a livello tecnico è molto valido.
Nel cast abbiamo Denzel Washington, il quale pare non impegnarsi nemmeno più di tanto, a dire la verità (ma quello che fa basta e avanza) e un John Travolta che fortunatamente non carica eccessivamente la recitazione, riuscendo comunque a non rendere del tutto antipatico e odioso il suo cattivissimo personaggio.
Menzione speciale anche per James Gandofini e John Turturro.
La storia però è quello che è, anche perché ormai è difficile tirar fuori qualche cosa di originale da un film in cui ci sono ostaggi, sequestratori e una richiesta di riscatto. Per non parlare del fatto che, come detto, si tratta di un remake.


VOTO: 6,5




mercoledì 14 febbraio 2018

ALLARME ROSSO -Mini Recensione-

Classico film sui sottomarini, diretto da Tony Scott.
1995. Durante una crisi con la Cecenia che minaccia gli USA e la stessa Russia, il comandante del sottomarino nucleare Alabama e il suo primo ufficiale entrano in conflitto dopo che aver ricevuto l'ordine di lanciare alcuni missili nucleari come attacco preventivo...
Le premesse per un bel thriller claustrofobico e teso c'erano tutte, ma anche dopo questa seconda (o terza visione), questo film continua a non convincermi.
Gene Hackman e Denzel Washington si tengono bene testa a vicenda, ci sono un sacco di attori che di lì a poco sfonderanno (Viggo Mortensen, James Gandolfini, Steve Zahn) e non è affatto recitato male.
Non funziona invece la regia di Tony Scott che, imbrigliato negli angusti ambienti del sottomarino, questa volta non riesce a sfornare uno dei suoi tipici prodotti tecnicamente impeccabili, pieni di ritmo e tensione.
Ci sono anche troppi cliché del genere, tipo il duello (improbabile) tra sottomarini, la discesa in avaria al limite della capacità del battello e, ovviamente, il conflitto tra ufficiali e il conseguente tentativo di ammutinamento da parte di una delle fazioni.
Se poi si fa il confronto con il miglior film sui sommergibili/sottomarini di sempre, ovvero U-Boot 96, questo Allarme Rosso non pare quasi degno di nota.
Ah, quasi dimenticavo: c'è anche la ridondante, martellante, inutilmente epica e insopportabile colonna sonora di Hans Zimmer, uno dei compositori più sopravvalutati della storia (secondo il mio modesto parere). L'unico pregio del commento musicale è quando Zimmer decide di usare l'inno marinaresco Eternal Father, Strong to save.
Non il miglior film di Tony Scott.


VOTO: 6