Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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domenica 19 dicembre 2021

L'INFERNO DI CRISTALLO -Mini Recensione-

San Francisco, 1974. Durante il party per l'inaugurazione del grattacielo più alto del mondo si scatena un incendio che intrappolerà ai piani alti gli ospiti della festa...
Qual è il film "catastrofico" per eccellenza (almeno prima che Roland Emmerich riportasse in auge il genere a fine anni '90)?
Ecco, appunto...
Prodotto e co-diretto da Irwin Allen, che si può considerare il creatore di questo tipo di pellicola, fu anche il suo ultimo grande successo al botteghino.
Rivisto dopo più di 20 anni, in lingua originale e in HD, l'ho trovato ancora abbastanza buono.
Certo, ora appare molto datato, anche a causa degli effetti speciali artigianali (già da bambino alcune scene non mi convincevano), ma il cast di vecchie star è sempre un bel vedere.
Se Steve McQueen e Paul Newman appaiono un po' svogliati e non troppo convinti su quello che stanno facendo, ci pensa William Holden a mettere le cose a posto. Secondo il mio modesto parere, nonostante apparisse già invecchiato (maluccio), riesce spesso a oscurare i primi due.
Un allora giovane Richard Chamberlain interpreta in modo perfetto il personaggio più detestabile del film, quello a cui affibbiare la colpa per il disastro e che, giustamente, trova la fine che merita.
Ottimo l'ormai anziano Fred Astaire, che conquista la sua unica nomination all'Oscar (da bambino il suo personaggio e la sua story line mi colpirono molto). 
Non mancano le solite assurdità ed esagerazioni hollywoodiane e il ritmo del film è lento se rapportato ai giorni nostri. Le regia di John Guillermin è nella norma per un film girato negli anni '70 e ben si "amalgama" alle scene d'azione realizzate da Allen.
La colonna sonora di John Williams è meno pomposa del solito e a tratti pare citare Elmer Bernstein.
Un vero classico per gli appassionati del genere (e non), omaggiato anche dal primo Die Hard (oltre al titolo italiano, ovvero Trappola Di Cristallo ).

VOTO: 7 (per la nostalgia)









giovedì 25 marzo 2021

L'ASSEDIO DELLE SETTE FRECCE -Mini Recensione-

 A Fort Bravo, nel territorio dell'Arizona, un campo di prigionia per soldati confederati, alcuni ribelli sudisti progettano la fuga.
Ma nei dintorni si aggirano i pericolosi indiani Apache Mescaleros, pronti ad attaccare chiunque si metta sulla loro strada... 
Un classico western degli anni '50 diretto da John Sturges. La storia, i personaggi e l'ambientazione, così come la regia di Sturges, ricordano molto John Ford (ed è un bene). Tra i vari personaggi, spiccano il capitano nordista interpretato da Holden e la bella e sensuale (per l'epoca) Carla, interpretata da una splendida Eleanor Parker.
Sono presenti molti elementi western che, in seguito, diventeranno dei veri e propri cliché.
Consigliato per gli amanti del genere.

VOTO: 7+






domenica 15 dicembre 2019

IL MUCCHIO SELVAGGIO -Mini Recensione-

Texas, 1913. Un gruppo di fuorilegge, dopo una rapina andata male, si rifugia in Messico, dove tenta un altro grande colpo alleandosi provvisoriamente con un generale che combatte Pancho Villa...
Il capolavoro di Sam Peckinpah, un "tardo" western (per l'ambientazione) che ha influenzato molti registi (Sergio Leone compreso).
Un cast eccezionale di vecchie glorie del western americano: William Holden, Ernest Borgnine e Robert Ryan su tutti, ma anche Ben Johnson, Warren Oates ed Edmond O'Brian.
Non ci sono buoni nella storia, solo grandi "bastardi". Anzi: gli uomini di legge risultano perfino peggiori dei fuorilegge ai cui danno la caccia.
Lo stile registico di Peckinpah vanta innumerevoli tentativi di imitazione ma rimane ineguagliabile, con il pazzesco montaggio alternato al rallentatore e improvvise accelerazioni durante le scene d'azione e l'esaltazione delle violenza, che non risulta però mai gratuita o eccessiva (a differenza di quasi tutti i suoi successivi imitatori).
Uno dei più grandi western della storia del cinema.
Capolavoro.


P.S.
Howard Hawks disse una volta: "Nel lasso di tempo impiegato da Peckimpah per uccidere qualcuno sullo schermo, io ho già chiamato il becchino per portarsi via i cadaveri" (più o meno).



VOTO: 8,5





giovedì 17 ottobre 2019

LA BRIGATA DEL DIAVOLO -Mini Recensione-

Un gruppo di soldati con gravi problemi di disciplina, presi direttamente dal carcere militare, si unisce a una compagnia di soldati canadesi perfettamente addestrati per formare un'unità speciale da combattimento.
Dopo gli immancabili screzi iniziali, i due gruppi cominceranno ad affiatarsi, ma sarà tempo di entrare in azione...
Diretto da Andrew V. McLaglen, un solido regista della "vecchia scuola", questo è un film bellico del 1968 che si rifà, con molte licenze, a una reale unità combattente della seconda guerra mondiale e a una sua eroica battaglia.
Il nome più noto del cast è William Holden (una garanzia) ma anche tutti gli altri comprimari si fanno valere, Cliff Robertson su tutti.
Memorabile l'entrata in scena della compagnia canadese mentre marcia al ritmo di Scotland the brave suonata con cornamuse e tamburi.
Uno di quei film in cui, da piccolo, facevo in tempo ad affezionarmi a uno o più personaggi (si ride e ci si diverte nella prima parte) sperando che non morissero nell'immancabile grande battaglia finale.
Chi alla fine morirà, comunque, lo farà da eroe.
Bel film, penalizzato dall'immancabile paragone con La sporca dozzina che aveva un plot molto simile e che uscì qualche mese prima

VOTO: 7+



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