Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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martedì 20 ottobre 2020

TORPEDO (U-235) -Mini Recensione-.

 1941. Un gruppo di improbabili partigiani belgi dovrà raggiungere gli U.S.A. a bordo di un U-Boot tedesco per consegnare un carico di uranio che servirà al progetto Manhattan...
Ci troviamo di fronte a un film di produzione belga/francese che strizza pretenziosamente l'occhio ai blockbuster americani, U-751 e Bastardi senza gloria su tutti, ma anche The Abyss di James Cameron.
Ammetto, il plot, seppur improbabile (perché devono usare proprio un U-Boot?), mi era sembrato intrigante, inoltre mi piacciono un sacco i film girati a bordo di sommergibili e/o sottomarini.
Il risultato finale però mi ha lasciato perplesso.
Tecnicamente non sarebbe male, la musica nemmeno (che comunque pare scopiazzata da qualsiasi war movie esistente), addirittura potrei anche chiudere un occhio sul mediocre doppiaggio (gli attori si sono ridoppiati in inglese) e sui personaggi stereotipati, ma purtroppo ci sono troppi anacronismi (la presenza di un bazooka nella primissima scena) e grossolani errori riguardanti le caratteristiche dei sommergibili nazisti.
Un paio di esempi: all'epoca era impossibile effettuare una battaglia sottomarina tra U-Boot come si vede nel film, poi a un certo punto dei veri marinai nazisti salgono a bordo per un controllo e NON fanno assolutamente caso al fatto che sul battello ci sono solo quatto o cinque uomini, quando invece dovrebbero esserci più di quaranta marinai.
E poi c'é la malsana idea di citare una scena di The Abyss, dove troviamo l'ennesimo anacronismo.
Peccato, perché le potenzialità per un discreto war movie c'erano tutte.

VOTO: 5--









domenica 11 ottobre 2020

GREYHOUND (Mini Recensione)

 Atlantico, 1942. 
Tom Hanks è il capitano Ernest Krause, al comando del cacciatorpediniere Greyhound, di scorta a un convoglio di rifornimenti diretto in Inghilterra. Si ritroverà circondato e braccato da un cosiddetto "branco di lupi" composto da quattro U-boot nazisti, proprio nella zona non raggiungibile dal supporto aereo.
L'originalità di questo film, sceneggiato dallo stesso Hanks (prendendo spunto da un romanzo del 1955), sta nel fatto che mostra gli attacchi degli U-Boot dal punto di vista di uno dei cacciatorpediniere americani. La pellicola è abbastanza breve (90 minuti compresi i titoli di coda), ma intensa e avvincente.
Tom Hanks azzecca un altro grande ruolo, in un film dove praticamente è presente sullo schermo dall'inizio alla fine. Bene la regia, così come la colonna sonora (anche se scolastica), deludenti a tratti gli effetti speciali digitali.
Certo, l'immancabile confronto con il monumentale Das Boot di Wolgfang Petersen non regge, anche perché in Greyhound il nemico (i tedeschi) è cattivo e senza volto, capace di "sfottere" gli angloamericani inserendosi sulle frequenze radio alleate, per il quale non si prova nemmeno un po' di compassione.
Però il film mi è piaciuto.


VOTO: 7,5








sabato 12 maggio 2018

U-571 (Mini Recensione)

Questo film bellico di Jonathan Mostow racconta la storia, in maniera del tutto romanzata e inventata, su come gli Alleati entrarono in possesso della macchina Enigma.
Un sommergibile americano viene camuffato da U-Boot tedesco per provare a portare a termine una pericolosa missione: abbordare un vero sommergibile nazista, l'U-571 che si ritrova in avaria nel mezzo dell'Atlantico, così da poter mettere le mani sulla macchina Enigma e relativi cifrari. Ovviamente le cose prenderanno una brutta piega...
Plot alquanto improbabile e storicamente licenzioso a parte, il film è pieno di errori tecnici e anacronismi.
A bordo degli U-Boot tedeschi, per esempio, non c'erano armi a fuoco, a parte un unica pistola custodita personalmente dal capitano. Per gli attacchi si usava il periscopio situato nella torretta, non quello d'osservazione che si vede nel film; inoltre è improbabile che così pochi uomini potessero riuscire a governare un sommergibile della Kriegsmarine.
Così come mi pare alquanto difficile che, con i siluri e la tecnologia dell'epoca, due sottomarini potessero spararsi l'un l'altro in immersione, trovandosi pure a quote di profondità diverse.
Ah, e i nazisti non avevano un Sonar, o ASDIC, come quello che usavano gli Alleati.
Passiamo poi alle pecche riguardanti la trama.
Ci sono i classici personaggi e le solite situazioni viste innumerevoli volte praticamente in tutti i film ambientati all'interno di sommergibili: il comandante in seconda che si ritrova improvvisamente al comando e all'inizio pare incerto e insicuro; i soliti eroi che si sacrificano per il bene degli altri e un paio di personaggi secondari (e inutili) che muoiono in fretta e tutti si scordano di loro; il sommergibile che viene portato sempre più in profondità per evitare le bombe di profondità...
E i marinai tedeschi che, dopo un prologo che lasciava presagire altro, finiscono per essere rappresentati in modo molto negativo.
Veniamo invece ai pregi.
Il cast tutto sommato è buono, con una menzione speciale per il sempre affidabile Harvey Keitel e un Matthew McConaughey che, nonostante i suoi limiti attoriali, pare perfetto per il ruolo.
E poi c'è anche Bill Paxton, che con la sola sua presenza fa guadagnare mezzo punto all'intero film.
La regia di Mostow è valida, così pure il montaggio. La pellicola comunque funziona, se la si prende come puro intrattenimento, risultando anche abbastanza tesa e coinvolgente.
Non male anche la colonna sonora.
E poi io adoro i film con i sommergibili...

VOTO: 7-