Nell'anno 2065 è ancora in corso la guerra tra gli Stati Uniti e i robot "simulanti", creati dall'Intelligenza Artificiale, che hanno trovato rifugio in (Nuova)Asia. Il sergente americano Joshua Taylor, dapprima infiltrato tra i "simulanti", scopre che l'arma finale creata dall'IA ha in realtà le fattezze di una bambina...
Non male questo film di fantascienza prodotto dalla Fox, anche se a ben vedere il plot di partenza non è poi tanto originale.
Ottimi gli effetti speciali, che per una volta sono al servizio della storia (e non il contrario), anche per merito della buona regia di Gareth Edwards.
Bravissima la bambina co-protagonsita, che riesce a sopperire la mancanza di carisma di John David Washington (il figlio del ben più talentuoso Denzel). Ken Watanabe invece è sempre una garanzia.
Sorprendentemente ho gradito anche le musiche di Hans Zimmer, per nulla ridondanti e invasive (tenuto evidentemente bene a freno dal regista), solo un tantino autoreferenziali.
Bene anche a livello di sceneggiatura, nonostante il terzo atto troppo prevedibile, plot twist compreso, che però ha il pregio di arrivare dritto al climax senza sfiancare lo spettatore.
Non è un film privo di difetti, ma merita di essere visto.
VOTO 7
Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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domenica 25 febbraio 2024
The Creator -Mini Recensione-
giovedì 2 aprile 2020
GODZILLA II - King of the monsters -Mini Recensione-
Ritorna il gigantesco lucertolone, chiamato a combattere nuovi mostri, aiutato dai soliti scienziati e soldati americani...
Brutto film, c'è poco da dire.
L'attore protagonista Kyle Chandler ce la mette tutta per tenere a galla la baracca, ma la storia, piena di cliché (toh, una coppia in crisi dopo la morte del figlio), è sovrastata dagli effetti speciali.
Anche Ken Watanabe sembra lì per dovere di contratto e Charles Dance è sprecato.
Vengono distrutte città e presumibilmente muoiono milioni di persone e nessuno sembra battere ciglio.
Il film dura circa due ore (senza titoli di coda) ma non vedevo l'ora che finisse, come abitualmente mi accade ormai con quasi tutti i blockbuster moderni.
Regia di Michael Dougherty non pervenuta.
L'unica cosa positiva è la colonna sonora, che ho trovato abbastanza originale.
Un film "catastrofico" (in ogni senso) che fa rimpiangere le pellicole di Roland Emmerich, come scrissi per la recensione del primo capitolo.
VOTO: 4,5
Brutto film, c'è poco da dire.
L'attore protagonista Kyle Chandler ce la mette tutta per tenere a galla la baracca, ma la storia, piena di cliché (toh, una coppia in crisi dopo la morte del figlio), è sovrastata dagli effetti speciali.
Anche Ken Watanabe sembra lì per dovere di contratto e Charles Dance è sprecato.
Vengono distrutte città e presumibilmente muoiono milioni di persone e nessuno sembra battere ciglio.
Il film dura circa due ore (senza titoli di coda) ma non vedevo l'ora che finisse, come abitualmente mi accade ormai con quasi tutti i blockbuster moderni.
Regia di Michael Dougherty non pervenuta.
L'unica cosa positiva è la colonna sonora, che ho trovato abbastanza originale.
Un film "catastrofico" (in ogni senso) che fa rimpiangere le pellicole di Roland Emmerich, come scrissi per la recensione del primo capitolo.
VOTO: 4,5
domenica 4 marzo 2018
GODZILLA (2014) -Mini Recensione-
Proprio non ce la faccio. Salvo rare eccezioni, non riesco più a godermi un moderno blockbuster.
Come è accaduto durante la visione di questa nuova versione di Godzilla.
Ritroviamo quindi il gigantesco mostro giapponese, questa a volta alle prese con altre due titaniche creature risvegliatesi da un lunghissimo letargo e che, ovviamente, dopo aver distrutto numerose città tra Giappone e Stati Uniti, devono essere fermate onde evitare una catastrofe globale...
Messa così la storia sembrerebbe pure intrigante, sforzandosi un po' di più del solito con la sospensione di credulità, ma la sceneggiatura l'ho trovata davvero mediocre.
Tolto il giovane protagonista, il tenente Brody (Aaron Tylor-Johnson), i restanti personaggi principali sono completamente inutili. Alcuni muoiono in modo stupido senza aver fatto nulla di concreto (non farò spoiler), altri sembrano messi lì solo per gli "spiegoni", vedi quello del pur bravo Ken Watanabe. Anche l'ammiraglio della marina deciso ad annientare tutti i mostri (un annoiato David Stathairn) in fin dei conti non fa proprio un cavolo. Risulta sprecato pure Bryan Cranston.
I tre enormi mostri, poi, rimangono quasi in secondo piano per gran parte della pellicola.
Ora: è vero che decidere di svelare l'aspetto completo di Godzilla solo a film inoltrato la trovo una scelta azzeccata, ma non puoi continuare a farli muovere e combattere quasi sempre al buio, o con la nebbia, fino alla fine del film.
L'ho visto in HD su un buon televisore ma, nonostante questo, nella lotta finale tra i mostri ci ho capito ben poco; non si vedeva un cavolo!
Per non parlare delle infinite ingenuità di sceneggiatura (uno dei mostri si risveglia proprio quando arrivano sul posto Brody padre e figlio), ingenuità che fanno a botte (come i mostri del film) col il voler prendersi troppo sul serio del regista Gareth Edwards e compagnia bella.
Questo reboot o remake, chiamatelo come volete, è riuscito a farmi rimpiangere la versione naif e fracassona di Roland Emmerich degli anni '90.
Voto: 6--
Come è accaduto durante la visione di questa nuova versione di Godzilla.
Ritroviamo quindi il gigantesco mostro giapponese, questa a volta alle prese con altre due titaniche creature risvegliatesi da un lunghissimo letargo e che, ovviamente, dopo aver distrutto numerose città tra Giappone e Stati Uniti, devono essere fermate onde evitare una catastrofe globale...
Messa così la storia sembrerebbe pure intrigante, sforzandosi un po' di più del solito con la sospensione di credulità, ma la sceneggiatura l'ho trovata davvero mediocre.
Tolto il giovane protagonista, il tenente Brody (Aaron Tylor-Johnson), i restanti personaggi principali sono completamente inutili. Alcuni muoiono in modo stupido senza aver fatto nulla di concreto (non farò spoiler), altri sembrano messi lì solo per gli "spiegoni", vedi quello del pur bravo Ken Watanabe. Anche l'ammiraglio della marina deciso ad annientare tutti i mostri (un annoiato David Stathairn) in fin dei conti non fa proprio un cavolo. Risulta sprecato pure Bryan Cranston.
I tre enormi mostri, poi, rimangono quasi in secondo piano per gran parte della pellicola.
Ora: è vero che decidere di svelare l'aspetto completo di Godzilla solo a film inoltrato la trovo una scelta azzeccata, ma non puoi continuare a farli muovere e combattere quasi sempre al buio, o con la nebbia, fino alla fine del film.
L'ho visto in HD su un buon televisore ma, nonostante questo, nella lotta finale tra i mostri ci ho capito ben poco; non si vedeva un cavolo!
Per non parlare delle infinite ingenuità di sceneggiatura (uno dei mostri si risveglia proprio quando arrivano sul posto Brody padre e figlio), ingenuità che fanno a botte (come i mostri del film) col il voler prendersi troppo sul serio del regista Gareth Edwards e compagnia bella.
Questo reboot o remake, chiamatelo come volete, è riuscito a farmi rimpiangere la versione naif e fracassona di Roland Emmerich degli anni '90.
Voto: 6--
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