Ennesimo reboot della saga iniziata dal 1984 da James Cameron, che di fatto cancella tutte le pellicole girate dopo T2.
Questa volta non c'è John Connor, ma ritorna Linda Hamilton nei panni di un'invecchiata ma ancora tosta Sarah, che dovrà proteggere una giovane messicana da una nuova minaccia dal futuro. Ad aiutarla, un'altra (strana) donna proveniente dal 2042 e un vecchio T-800.
La storia, ammetto, è abbastanza intrigante e funziona. L'inizio è buono e, per la prima volta dai tempi di T2, si riesce a percepire la pericolosità del Terminator assassino.
Ci sono buone idee (non a caso dietro al soggetto originale c'è James Cameron, che è anche produttore) ma la regia di Tim Miller è troppo "fracassona", con ben poca originalità.
Bene, invece, gli interpreti: iniziando da Linda Hamilton, passando da Mackenzie Davis (davvero in parte), fino al vecchio e caro Schwarzy (credo che questa sia una delle sue migliori interpretazioni).
Forse delude un po' quella che dovrebbe essere la protagonista, ovvero Natalia Reyes, spesso offuscata da tutti gli altri. Anche il nuovo Terminator (anche se non sarebbe corretto chiamarlo così), il Rev-9, convince a metà, perché in definitiva risulta essere solo una fiacca evoluzione del T-1000 interpretato da Robert Patrick.
Tirando le somme, di sicuro questo è l'unico degno sequel di Terminator 2, anche se non ha incassato bene al botteghino. L'iniziale colpo di scena, però, è un tantino difficile da digerire (non dico di più).
VOTO: 7--
Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
Visualizzazione post con etichetta James Cameron.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta James Cameron.. Mostra tutti i post
domenica 15 marzo 2020
venerdì 9 febbraio 2018
PRESSURE -Mini Recensione-
Ho letto commenti discordanti riguardo a questo film, ma personalmente continuo a ritenerlo un prodotto molto valido.
4 operai e sommozzatori di una multinazionale petrolifera rimangono intrappolati sul fondo dell'oceano all'interno di una campana di immersione, dopo che la nave alla quale erano agganciati è colata a picco durante una tempesta...
Non avendo familiarità con il mondo delle immersioni non so quanto questo film possa essere accurato (di sicuro i 4 uomini, nella realtà, dovrebbero parlare in modo strano per via della miscela di elio e ossigeno che si respira a quella profondità, ma omettendo questo particolare si è evitato che il tutto risultasse involontariamente comico, a mio modo di vedere) ma ne consiglio vivamente la visione.
E' un bel thriller claustrofobico, anche se lo definirei più un dramma, visto che non ci sono sotto trame paranoiche in stile Hollywood, o tesori da recuperare (tipo il coevo e abbastanza simile, sotto certi aspetti, Black Sea).
Bravi tutti gli attori, Danny Huston su tutti; i personaggi sono anche ben caratterizzati, tralasciando il cliché della presenza del novellino di turno nella squadra di veterani.
La regia è davvero solida, con una fotografia sottomarina che nulla ha da invidiare a grandi produzioni tipo The Abyss di James Cameron.
Forse l'unica pecca sta nel fatto che è piuttosto facile intuire la sorte dei 4 uomini intrappolati nelle profondità degli abissi, ma il film rimane, secondo me, un gioiellino sottovalutato da riscoprire.
VOTO: 7,5
4 operai e sommozzatori di una multinazionale petrolifera rimangono intrappolati sul fondo dell'oceano all'interno di una campana di immersione, dopo che la nave alla quale erano agganciati è colata a picco durante una tempesta...
Non avendo familiarità con il mondo delle immersioni non so quanto questo film possa essere accurato (di sicuro i 4 uomini, nella realtà, dovrebbero parlare in modo strano per via della miscela di elio e ossigeno che si respira a quella profondità, ma omettendo questo particolare si è evitato che il tutto risultasse involontariamente comico, a mio modo di vedere) ma ne consiglio vivamente la visione.
E' un bel thriller claustrofobico, anche se lo definirei più un dramma, visto che non ci sono sotto trame paranoiche in stile Hollywood, o tesori da recuperare (tipo il coevo e abbastanza simile, sotto certi aspetti, Black Sea).
Bravi tutti gli attori, Danny Huston su tutti; i personaggi sono anche ben caratterizzati, tralasciando il cliché della presenza del novellino di turno nella squadra di veterani.
La regia è davvero solida, con una fotografia sottomarina che nulla ha da invidiare a grandi produzioni tipo The Abyss di James Cameron.
Forse l'unica pecca sta nel fatto che è piuttosto facile intuire la sorte dei 4 uomini intrappolati nelle profondità degli abissi, ma il film rimane, secondo me, un gioiellino sottovalutato da riscoprire.
VOTO: 7,5
Etichette:
Black Sea,
Danny Huston,
James Cameron.,
PRESSURE,
The Abyss
Iscriviti a:
Post (Atom)
