Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.
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mercoledì 28 dicembre 2022

ROBOCOP 2 -Mini Recensione-

Nel 1990 ritornò sul grande schermo il celebre poliziotto robot, questa volta alle prese con una banda di criminali dediti allo spaccio di una nuova droga sintetica e un rivale cyborg creato usando il cervello del capo degli spacciatori...
Al timone in questo questo secondo capitolo troviamo Irvin Kersnher e, come accadde per L'Impero Colpisce Ancora, il film sembra avere dei toni più cupi del primo. La violenza è sì altrettanto esplicita, ma manca il cinismo e la satira graffiante di Verhoeven. La sceneggiatura è tutt'altro che perfetta (una versione rimaneggiata di una storia di Frank Miller), anche se Peter Weller  nei panni di RoboCop è sempre una garanzia e la prima parte della pellicola tutto sommato funziona bene, bambino criminale compreso. Il cattivo interpretato da Tom Noonan però non regge il confronto con Clarence Boddicker del primo RoboCop. 
La messa in scena a volte risulta involontariamente naif e non si percepisce la componente futuristica dell'ambientazione: capisco i problemi di budget, ma in retrospettiva pare di guardare un film ambientato semplicemente negli anni '80 anziché un contesto distopico.
Buoni gli effetti speciali "passo-uno" di Phil Tippett, che fanno ancora la loro porca figura dopo più di 30 anni.
La colonna sonora non sarebbe male, ma si sente la mancanza della famosa "marcetta" composta da Basil Poledouris per il primo film.
Insomma, un discreto sequel che non regge il confronto con l'originale.



VOTO: 6+



martedì 2 aprile 2019

ROBOCOP (1987) -Mini Recensione-

Era il 1987 quando al cinema uscì RoboCop, mentre io lo vidi "a loop" su una VHS a noleggio a casa di amici qualche tempo dopo, imparando molte battute a memoria.
La storia è quella di Alex Murphy, poliziotto di una Detroit (all'epoca) futuristica che rimane (quasi) ucciso durante una sparatoria, per poi diventare RoboCop...
Un film con molta violenza gratuita e grottesca, caratteristica tipica dell'olandese Paul Verhoeven, mentre la sua regia è a tratti un po' grossolana e la recitazione è volutamente sopra le righe.
Il risultato è comunque molto valido ed efficace.
Qualche battuta addirittura funziona meglio nella versione doppiata in italiano.
Grande Peter Weller nei panni di RoboCop, una tostissima Nancy Allen e un villain memorabile, interpretato da Kurtwood Smith.
Menzione speciale per Ronny Cox e Miguel Ferrer.
Poi c'è la maestosa colonna sonora del compianto Basil Poleudoris, con l'inconfondibile tema musicale di RoboCop.
Un film invecchiato bene nonostante gli effetti speciali "a passo uno", animatronics e mascherini.

VOTO: 7,5