Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.

domenica 11 ottobre 2020

GREYHOUND (Mini Recensione)

 Atlantico, 1942. 
Tom Hanks è il capitano Ernest Krause, al comando del cacciatorpediniere Greyhound, di scorta a un convoglio di rifornimenti diretto in Inghilterra. Si ritroverà circondato e braccato da un cosiddetto "branco di lupi" composto da quattro U-boot nazisti, proprio nella zona non raggiungibile dal supporto aereo.
L'originalità di questo film, sceneggiato dallo stesso Hanks (prendendo spunto da un romanzo del 1955), sta nel fatto che mostra gli attacchi degli U-Boot dal punto di vista di uno dei cacciatorpediniere americani. La pellicola è abbastanza breve (90 minuti compresi i titoli di coda), ma intensa e avvincente.
Tom Hanks azzecca un altro grande ruolo, in un film dove praticamente è presente sullo schermo dall'inizio alla fine. Bene la regia, così come la colonna sonora (anche se scolastica), deludenti a tratti gli effetti speciali digitali.
Certo, l'immancabile confronto con il monumentale Das Boot di Wolgfang Petersen non regge, anche perché in Greyhound il nemico (i tedeschi) è cattivo e senza volto, capace di "sfottere" gli angloamericani inserendosi sulle frequenze radio alleate, per il quale non si prova nemmeno un po' di compassione.
Però il film mi è piaciuto.


VOTO: 7,5








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