Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.

mercoledì 30 agosto 2017

TOP GUN -Mini Recensione-

Probabilmente il secondo film icona degli anni '80 per eccellenza (dopo Ritorno al futuro) anche se secondo qualcuno è solo un filmaccio di stampo "Reaganiano"che ha ben poco da dire.
In realtà, se lo si prende per quello che è, non è proprio malaccio.
Tom Cruise era in piena rampa di lancio verso una duratura carriera cinematografica, un Val Kilmer che di lì a poco sarebbe esploso (per durare troppo poco), la classica regia con fotografia patinata e montaggio perfetto di Tony Scott (non c'è una sola inquadratura fuori posto) col difetto però di avere una storia che vorrebbe essere seria ma che invece risulta molto superficiale, tanto che i sensi di colpa per la morte dell'amico del protagonista Maverik/Cruise durano un quarto d'ora, più o meno.
Ma ci si diverte, forse con molta nostalgia degli anni '80, quando quelli come me erano quasi adolescenti e vedevano gli USA come la terra promessa.
Chi se ne frega se i russi vengono ritratti come delle semplici comparse quasi fuori campo (non li vediamo nemmeno mai in faccia) da odiare a prescindere perché comunisti cattivi: dopo tutto eravamo all'apice della guerra fredda (il comunismo sovietico si sarebbe sgretolato tre anni dopo).
E poi c'è la presenza di una giovane e ultra sexy Kelly McGillis che da sola vale mezzo film.






sabato 26 agosto 2017

X-MEN APOCALISSE -Mini Recensione-

Ero restio a guardarmi l'ultimo (per il momento) capitolo sugli X-men per vari motivi: l'ambientazione anni '80 ricreata male, la solita trama da cinefumetto con un nuovo potente cattivone di turno che vuole distruggere il mondo (non ne posso più), il solito Magneto che si redime, poi si incaxxa, poi si redime di nuovo (fino al prossimo capitolo) e la regia del sopravvalutatissimo Bryan Singer (vive ancora di rendita grazie a I soliti sospetti) che si prende troppo sul serio anche in una pellicola con super eroi mutanti (una delle peggiori cose che si possa fare).
Però, dopo un inizio pieno di effettacci digitali stile video game e fotograficamente ben poco realistici, in parte mi sono ricreduto.  A tratti mi sono divertito, merito soprattutto di questa versione di Quicksilver, secondo me il personaggio più "cool" di tutti, tanto che alla fine non mi ha lasciato proprio l'amaro in bocca, anzi.
Un altro grosso difetto però è stata la lunghezza eccessiva.
Mi è sembrato estremamente prolisso, ma forse la colpa è della lungaggine di certe scene spettacolari piene di effetti speciali, che dovrebbero intrattenere lo spettatore ma che, se non gestite bene, rischiano di ottenere il risultato opposto, cioè quello di guardare l'orologio sperando che il combattimento tra il cattivo super potente e gli X-Men finisca presto.
Insomma: non malissimo ma nemmeno bene.

VOTO: 5




martedì 22 agosto 2017

AIR FORCE ONE -Mini Recensione-

Giusto l'altro giorno discutevo con un amico sul fatto che molti critici infilano la politica in qualsiasi film, anche nel peggior (o miglior) action americano.
Be', questo è uno di quei film in cui il messaggio politico c'è, eccome, purtroppo: "Noi americani siamo i migliori, quindi se ci sentiamo minacciati abbiamo tutto il diritto di attaccarvi preventivamente!"
Spero che il motivo di tutto questo sia stato quello di "ruffianarsi" il più alto numero di spettatori americani.

Tornando "seri" (mica tanto), parliamo degli aspetti tecnici.
Ci sono un sacco di cliché ed ingenuità, partendo dal solito "insider" che aiuta i terroristi ad infiltrarsi (anche se non ci viene spiegato il perché), gli stessi  terroristi che mandano un uomo alla volta a cercare colui che li sta intralciando, l'immancabile villain sopra le righe (il comunque bravo Gary Oldman) che si crede nel giusto e il presidente USA che vorrebbe salvare prima gli innocenti, ma contemporaneamente non vuole cedere ai ricatti dei terroristi per principio.
Per non parlare dei membri del suo staff che si immolano al suo posto in un battito di ciglia.
"Signor Presidente, morirò io al suo posto. Non si preoccupi per mia moglie e i miei figli: meglio dei bambini orfani di padre che un Paese orfano del proprio Presidente!"
Ok, questa battuta nel film non esiste, ma il concetto è questo.
E non manca neppure la colonna sonora ridondante di Jerry Goldsmith che con un arrangiamento stile "inno funebre militare" rende il tutto ancora più fragorosamente retorico.
Harrison Ford qui rifà praticamente lo stesso personaggio che abbiamo già visto in Giochi di potere, Il fuggitivo, ecc.
Regia di Petersen non pervenuta ed effetti speciali datati e ridicoli.
Insomma, come NON girare un action movie americano.
Eppure tutto sommato è divertente, se non lo si prende sul serio. Ma non basta per salvarlo.


VOTO: 5







domenica 20 agosto 2017

QUATTRO MATRIMONI E UN FUNERALE -Mini Recensione-

Non sono mai stato un fan di certe sofisticate commedie inglese ma questa è l'eccezione che conferma la regola,  tanto da diventare addirittura uno dei miei film preferiti.
In lingua originale perde però un po' di ritmo nelle battute (in particolar modo nella scena col prete interpretato da Rowan Atkinson), anche perché l'humor inglese non sempre riesce ad andare a segno se non sei British ma il film ne guadagna in qualità (della recitazione), tanto che Hugh Grant sembra ancora più impacciato e tonto ma, soprattutto,  più credibile nel ruolo.
Inoltre si percepisce un'atmosfera molto più surreale, che solo gli inglesi sono in grado di creare.
Bella la MacDowell ma le preferisco di gran lunga Kristin Scott Thomas.
Buona e piuttosto originale la sceneggiatura, pulita e senza fronzoli la regia di Mike Newell.
Adoro sempre rivedere la reazione violenta e isterica di Henrietta/facciadaculo (duckface in origiale) quando il suo promesso sposo ammette di amare un'altra davanti all'altare.

VOTO: 8




martedì 15 agosto 2017

QUEL MALEDETTO TRENO BLINDATO -Mini Recensione-

Mi scusino i fan del regista di Pulp Fiction, ma questo film di Enzo G. Castellari, diventato un cult anche grazie a Tarantino, non riesce proprio a convincermi.
Se il plot  originale pare piuttosto azzeccato, è quasi tutto il resto che non funziona: dialoghi e personaggi al limite del ridicolo o dell'ingenuità, doppiaggio mediocre (o svogliato) e pressapochismo a go-go.
Sto parlando delle divise dei militari, sia dei tedeschi che degli americani, i baffoni e basette da blaxploitation di Fred Williamson (siamo negli anni '70 o nella  WW2?), la pronuncia della lingua tedesca in molte occasioni approssimativa, attori sopra le righe nelle scene di combattimento (il pur bravo Williamson su tutti) e anacronismi vari.
Però molte scene d'azione sono girate bene, ci sono anche un sacco di citazioni ad altri film e non è che ci si annoi. Si nota uno certo impegno, soprattutto considerando i pochi soldi a disposizione, ma rimane un prodotto diretto in modo discontinuo; molte cose sembrano girate in fretta, altre sono molto ben riuscite. L'esplosione finale della stazione ferroviaria è palesemente girata con dei modellini  ma l'ultima parte, quella dell'assalto al treno, è quella che funziona meglio.
Secondo la mia opinione rimane un film sopravvalutato, ma forse nemmeno pessimo come pensavo.




venerdì 11 agosto 2017

INDEPENDENCE DAY -Mini Recensione-

Era il 1996 (una vita fa) e anche io andai al cinema a vedere questa pellicola che si preannunciava spettacolare.
Mi ricordo che per buona metà guardai il film seduto per terra, tanto era piena l'unica sala del piccolo cinema locale.
Ho sempre avuto un piacevole ricordo di INDEPENDENCE DAY, il primo film che riuscì davvero a stupirmi con gli effetti speciali. Rivedendolo dopo alcuni anni è stato un piacere ritrovare lo spaccone Will Smith, l'impacciato Jeff Goldblum, un Bill Pullman nella parte della sua vita (è perfetto nei panni del classico presidente USA che ha davvero a cuore ogni singolo elettore, quello che tutti gli americani vorrebbero avere) e l'impagabile Randy Quaid nel ruolo del pilota ubriacone un po' pazzoide. I personaggi saranno anche caratterizzati in modo poco originale, però tutti sono perfettamente in parte. La storia è la solita "americanata" e il discorso del Presidente Pullman/Whitmore prima dell'attacco finale è retorica USA al 100%, ma chi se ne frega.
Il film è divertente, non è eccessivamente stupido, funziona molto più dell'inutile recente seguito e, come dico spesso, se paragonato ad altri film fracassoni più recenti, anche dello stesso Roland Emmerich (purtroppo), li supera di gran lunga.
(Michael Bay sucks!)

VOTO: 7



martedì 8 agosto 2017

TRAPPOLA IN ALTO MARE -Mini Recensione-

Probabilmente il miglior film interpretato da Steven Seagal ed ennesimo clone di Die Hard.
A parte le parecchie ingenuità di sceneggiatura e i soliti cliché da action movie, risulta pure piuttosto violento nelle scene di corpo a corpo tra il protagonista e i villains di turno, dove Rayback/Seagal ne esce, manco a dirlo, praticamente indenne con un solo graffio in testa.
Il pur bravo Tommy Lee Jones però a volte recita troppo sopra le righe e la cosa personalmente mi ha infastidito.
Le scene d'azione sono ben girate (una delle poche qualità del regista Andrew Davis) e alla fine ci si diverte pure.
Di sicuro è qualitativamente migliore di tanti film action di oggi.
Da rivalutare.

VOTO: 7-